Incivili a Santa Margherita, la Polizia di Pula smaschera i furbetti

Scempio a Cala Marina, i vigili intervengono: sono in arrivo dure sanzioni per gli incivili. Il sindaco: situazioni come questa non saranno più tollerate

Incivili a Santa Margherita, scattanoi controlli e anche le sanzioni. Per i “furbetti” dei rifiuti di Cala Marina sono in arrivo le multe, perchè la Polizia Municipale di Pula ha raccolto elementi per smascherarli: “Questa è la situazione nella quale versava Cala Marina ieri a metà mattina, situazione che si è aggravata ulteriormente col passare delle ore. E’ lecito chiedersi: Quante risorse dovrà impegnare un’amministrazione più di quanto non stia facendo per poter risolvere questa situazione? Può la sola Amministrazione sopperire alla maleducazione di chi non rispetta le basilari norme di civiltà? Io credo che i nostri sforzi non possano bastare senza l’aiuto e la collaborazione di tutti. Situazioni come quella di Cala Marina che rappresenta purtroppo solo un esempio, non saranno più tollerate. Gli agenti della Polizia Locale hanno infatti aperto le buste e trovato elementi che identificano i responsabili. Abbiamo già disposto anche l’utilizzo delle telecamere nei luoghi più sensibili inoltre ci avvarremo del presidio costante di vigili e barracelli su territorio. Gli esercenti e gli operatori turistici sono stati invitati a depositare i rifiuti nei luoghi e negli orari stabiliti e non a rendere una zona, dove peraltro appare il cartello di divieto di discarica, in un immondezzaio a cielo aperto. Ringrazio il Comando Polizia Municipale ed in particolare i vigili Luisa Marras e Gigi Matta che con grande senso di responsabilità hanno condotto accertamenti e sopralluoghi anche ben oltre l’orario di lavoro terminando dopo le 21:30. Invito tutti quanti a collaborare per il decoro del territorio suggerendoci anche i luoghi dove ci sono eventuali discariche o comportamenti ritenuti illeciti, per combattere insieme questa battaglia che sta diventando una battaglia di civiltà e rispetto per i luoghi in cui viviamo”.