Inchiesta sui fondi ai gruppi, lasciano il carcere Diana e Piras

Il Gip Giampaolo Casula ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex capogruppo del Pdl e per il consigliere regionale dello stesso partito


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Arrivano i domiciliari per l’ex capogruppo del Pdl Mario Diana e per il consigliere regionale dello stesso partito Sisinnio Piras, coinvolti nell’inchiesta bis sull’utilizzo illecito dei fondi destinati ai gruppi dell’Assemblea sarda. Entrambi accusati di peculato, erano finiti in carcere tra novembre e dicembre 2013 su richiesta di custodia cautelare del pm Marco Cocco. A disporre i domiciliari, oggi, è stato il gip Giampaolo Casula. Una decisione attesa da quando per i due consiglieri si erano aperte le porte del carcere. A dicembre gip del Tribunale aveva rigettato la richiesta di scarcerazione di Diana per ragioni di salute.

Il pm Marco Cocco, titolare dell’inchiesta, si era opposto a una mitigazione del provvedimento, per via dei possibili sviluppi dell’inchiesta in seguito alle dichiarazioni dei consiglieri regionali del Pdl Onorio Petrini e dello stesso Sisinnio Piras. Per i colleghi Carlo Sanjust e Onorio Petrini si profila il giudizio immediato.

Quelle contestate ai due consiglieri erano cifre “folli”, destinate ai gruppi. neld ettaglio, quella che la Procura contesta a Mario Diana, è di quasi duecentomila euro, una parte dei quali utilizzati per l’acquisto di penne Montblanc, libri storici e quadri preziosi. ma ci sarebbero anche spese di vario genere che rientrerebbero tra quelle a carattere personale. All’altro consigliere scarcerato, Sisinnio Piras, l’accusa di organizzare, a spese del gruppo, una serie di convegni medici, tenuti nella palestra della moglie.