Incendi, inneschi e tracce chiare: dolosi i roghi che hanno distrutto la Sardegna

I primi accertamenti portano in questa direzione: dietro l’inferno c’è la mano criminale dell’uomo. Il procuratore di Oristano continua gli approfondimenti sui dossier di corpo forestale e forze dell’ordine, mentre si moltiplicano le iniziative di solidarietà

Gli inneschi sono stati trovati in almeno 4 comuni. In alti casi, tracce che riportano alla certezza, sempre più solida, che l’origine dei roghi che hanno distrutto il Montiferru sia dolosa. Nessuna sorpresa, in effetti: l’ipotesi che dietro tanta devastazione ci fosse la mano criminale dell’uomo era già una certezza mentre ancora bruciavano boschi e animali, ridotti in cenere insieme a futuro e speranze. Il procuratore di Oristano Ezio Domenico Basso vuole vederci chiaro e continua a indagare, per ora sempre contro ignoti, con i report del nucleo investigativo del corpo forestale e delle forze dell’ordine sulla sua scrivania. Intanto, proseguono anche le operazioni per la definitiva estinzione dei focolai ancora attivi, assieme alla conta dei danni e alle operazioni di bonifica che dureranno molte settimane, mentre si moltiplicano le iniziative di beneficienza e le raccolte fondi a favore di famiglie e aziende danneggiate.


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