In vacanza o dai genitori, sbarchi continui all’aeroporto di Elmas senza controlli: “In aereo? Tutti i posti occupati”

Ecco chi sbarca nell’estate 2021 nell’Isola. Vacanzieri pronti a godersi Costa Rei e figlie che non vedevano i genitori sin da prima dell’inizio della pandemia. Controlli azzerati, tutti dicono di aver fatto tampone o vaccino: “I voli però sono strapieni, magari sarebbe stato meglio mantenere qualche verifica, sia alla partenza sia all’arrivo”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

C’è chi riabbraccia i genitori che, complice la pandemia, negli ultimi due anni ha potuto vedere solo attraverso lo schermo di uno smartphone. E chi, invece, si prepara a godersi il sole e il mare di Costa Rei, la vacanza con l’aggiunta della “buona scusa” di vedere il proprio figlio. All’aeroporto di Elmas gli sbarchi di passeggeri sono continui, 42 solo nella giornata di oggi, dall’Italia e dall’estero. I controlli? Non ci sono più, la Regione incrocia le dita e spera nella svolta del green pass dal prossimo primo luglio, raccomandando a chi arriva di farlo in modo coscienzioso. Cioè, tampone o vaccino già fatti. Per non far correre il rischio all’Isola di perdere lo status di zona bianca italiana e zona verde europea. Ma sono proprio gli stessi passeggeri, nel rassicurare di aver già fatto tutto ciò che c’era da fare (test antigenico o prima dose di siero) nell’auspicare un minimo di controlli. Paola Diana, residente in Umbria, riabbraccia la mamma e il papà di Iglesias dopo ventiquattro mesi: “Vivo a Perugia ma sono sarda. Il volo in aereo? Ho paura, di solito lil volo o affronto in modo abbastanza ansioso, ho fatto il vaccino, la prima dose. A bordo dell’aereo eravamo tutti vicini”, racconta, “tutti hanno tenuto la mascherina. Il timore c’è sempre, bisogna stare sempre accorti e fare attenzione”. E, dal suo punto di vista, “avrei fatto proseguire i controlli, soprattutto agli arrivi. La vita deve riprendere ma i controlli devono ancora esserci, è stato emozionante rivedere i miei genitori, c’è stato un grande pianto. Sì a più controlli per tenere l’Isola bianca”.
Una coppia di perugini, marito e moglie, attendono l’auto che li porterà sino a Costa Rei: “Staremo 4 giorni, vengo a trovare mio figlio in vacanza qui. Non c’è stato nessun tipo di controllo, in aeroporto, anche l’Umbria è in zona bianca”, racconta il 71enne. “Si riprende un po’ la vita, sono rimasto un anno senza vedere mio figlio perchè eravamo in lockdown sino a luglio, a settembre siamo andati a Bergamo. L’aereo era pieno, eravamo attaccati l’uno all’altro, il volo era completo. Tre posti”, ovviamente per fila, “tutti vicini, ognuno al suo posto”. Nessun “buco” tra un sedile e l’altro, insomma.


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