In Sardegna la nuova idea anti crisi: arriva il clothes sharing, la condivisione dei vestiti

L’originale idea è venuta a una associazione sassarese che ha avviato anche una raccolta di beni di prima necessità

Da mesi va tutto su: bollette impazzite, generi alimentari di prima necessità, gasolio e benzina. Il carovita morde più che mai le tasche dei sassaresi e condividere sembra essere l’unica possibilità di sbarcare il lunario, anche per chi in apparenza ha la fortuna di avere un buon tenore di vita.

E proprio partendo dal concetto di condivisione l’associazione sassarese Sa Domo de Totus da vita alla settima edizione del “Clothes sharing”, letteralmente “condivisione di vestiti”.

Questa edizione è accompagnata anche da un evento parallelo: la raccolta di cibi a lunga conservazione e di altri generi di prima necessità.

 

«Solitamente se ne vanno via dalla nostra sede circa trecento persone con un paio di cambi in ottime condizioni – racconta Rosalba Pisanu, responsabile del gruppo mutualismo di Sa Domo de totus  – la nostra politica è quella di selezionare alla fonte solo i capi migliori e in ottimo stato. Vestire bene è un diritto e noi abbiamo tutta l’intenzione di garantirlo a tutti».

 

Il “clothes sharing” funziona in questo modo: sarà possibile conferire vestiti invernali di tutte le taglie contattando il numero telefonico 3404125486.

 

Terminata la fase di raccolta e allestimento i volontari distribuiranno i vestiti per grandi e piccini il sabato 26 e domenica 27 novembre, rispettando i seguenti orari: mattina 10:00 – 13:00 e pomeriggio 16:00 – 20:00.

 

Alla tradizionale raccolta di abiti l’associazione affianca anche una nuova iniziativa” Bla bla bla.. Eja ma v’è fammi!”.

 

Gli attivisti criticano l’inconcludenza della politica, trasversalmente intesa, di fronte all’inflazione alle stelle, al carovita, alle bollette pazze e all’aumento generalizzato dei generi di prima necessità.

 

«Crediamo importante dare un segnale reale alla nostra comunità colpita dal carovita – prosegue Francesca Solinas, presidente dell’associazione. L’aumento vertiginoso delle spese militari e la volontà politica di seguire le politiche guerrafondaie e antipopolari imposte dalla NATO, stanno di fatto affamando una comunità già profondamente indebolita e frustrata dalle crisi precedenti. Le nostre raccolte di vestiario e cibo non risolveranno certo i problemi delle persone e non agiremo sulle cause politiche, economiche e sociali che li hanno generati. Ma forse faremo capire il valore di costruire comunità solidali che oggigiorno risultano essere l’unica vera rete di protezione ad una società sempre più esposta alla minaccia delle nuove povertà»

 

Ecco date e orari per la raccolta alimentare:

Novembre:

Domenica 20 (10:00-12:00)

 

Dicembre:

Sabato 3  (15:30-17:30)

Martedì 6 (17:30-19:30)

Sabato 17 (15:30-17:30)

Martedì 20 (17:30-19:30)

 

La raccolta avviene a Sassari in via Frigaglia 14 b.

 

Una volta raccolte sufficienti derrate organizzeremo la distribuzione.

 

Cosa portare:

 

Olio

Pasta

Pane (confezionato)

Pelati

Scatolame

Biscotti

Zucchero

Latte a lunga conservazione

panna

e tutto ciò che possa servire ad una famiglia per alimentarsi

 

Per organizzare tutto questo servono volontari e l’associazione mette a disposizione i seguenti recapiti per chi volesse sostenere l’iniziativa: telefono: 3404125486

email: [email protected]


In questo articolo: