Imprenditore morto a Cagliari dopo la rapina, chiesto il giudizio immediato per Ilaria Gaviano e Ciprian Baiceanu

Novità sulla tragica fine di Mario Mulas, dopo sei mesi il pm ha notificato la richiesta di giudizio immediato per la 39enne e il quarantaseienne. Sono entrambi accusati di avere provocato il decesso del 75enne Mario Mulas in seguito al reato di rapina aggravato.


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Richiesta di giudizio immediato per Ilaria Gaviano e Ciprian Baiceanu. A firmarla, stando a quanto si apprende, è stata la pm Rita Cariello. Spetterà ora al gip accogliere il provvedimento e notificare il decreto alle parti coinvolte. La coppia è avvisata di avere provocato il decesso di Mario Mulas in seguito al reato di rapina aggravato. Il fatto era avvenuto lo scorso ottobre: i due si erano impossessati delle chiavi del furgone di Mulas e del suo stesso Fiat Doblò, al cui interno c’era un borsello col cellulare, chiavi di azienda e casa, telecomando dell’allarme, incassi delle consegne effettuati il 6 e 7 ottobre in assegni e contanti, una carta banco posta e una PostePay Evolution collegati al conto corrente cointestato con la moglie del 75enne, più patente di guida, carta d’identità e tessera sanitaria. Era stata la Gaviano, sempre stando alle indagini svolte, a chiudere dentro l’appartamento l’anziano, chiudendo anche il portoncino blindato che da accesso all’appartamento, privandolo anche del suo cellulare. Sia Gaviano che Baiceanu sono accusati di aver provocato la morte di Mario Mulas in seguito al reato di rapina aggravato. La Gaviano è difesa dal legale Carlo Demurtas, Baiceanu da Carlo Amat.
Solo la Gaviano è accusata anche di avere utilizzato, indebitamente, il Banco Poste  della vittima effettuando due pagamenti Pos in una tabaccheria. Gaviano e Baiceanu sono rinchiusi a Uta, i legali attendono la comunicazione del gip che conterrà anche la data del round in tribunale. Gli avvocati potranno fare le loro mosse e avanzare, eventualmente, la richiesta di rito abbreviato o alternativo. Intanto, è sicuro che i familiari di Mulas, difesi dall’avvocato Luca Sannio, si costituiranno parte civile.


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