I’m Sardegna: Nuovo appuntamento con il “tour dell’innovazione”

Venerdì 26 settembre a Cagliari si parla di “Green Technologies”.

 

Appuntamento nella Sala del Planetario dell’Unione Sarda.

Diretta streaming sul sito www.imsardegna.it.

 

Tappa a Cagliari per il tour dell’innovazione targato I’M Sardegna (Innovation Manager Sardegna), progetto promosso dal Centro Regionale di Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna e attuato da Formez PA. Venerdì 26 settembre, nella sala del Planetario in piazza L’Unione Sarda (via Santa Gilla), si parla di Green Technologies in un convegno che mette intorno a un tavolo esperti e operatori economici per fare il punto su un settore che, puntando sul connubio tra ricerca e innovazione, affida a “tecnologie verdi” come le energie rinnovabili, il riuso e le tecnologie per gli ambienti di vita fino alle nanotecnologie, l’esplorazione di scenari produttivi che siano sostenibili, in armonia con il rispetto dell’ambiente e il risparmio delle risorse del pianeta.

 

In collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Cagliari, agli iscritti all’Albo che parteciperanno al Convegno verranno riconosciuti 2 Crediti Formativi (CFPv).

 

IL PROGRAMMA – Il Focus – come di consueto – è articolato in due sessioni. La mattinata (lavori in programma dalle 9.30 alle 13.30) si apre con gli interventi di Costanza Cuncu (Coordinatrice Progetto I’M Sardegna -Formez PA), Nicola Pirina (Consulente Scientifico Progetto I’M Sardegna – Formez PA) e Gaetano Attilio Nastasi (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari).

 

A seguire una serie di interventi a cura della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari. Si parte con Alfonso Damiano che inquadra “Tecnologie e scenari per l’energia” e si prosegue con Simone Ferrari che porta un contributo sul tema: “Il mare come fonte d’energia”. La parola va poi ad Alessandro Speccher (Gbc Italia) con un intervento su “Green building e tecnologie per gli ambienti di vita”, Carlo Muzzarelli (WeRisk) su “La sostenibilità globale: dall’acqua alle filiere del riuso” e Alessandro Dongu e Mario Ragona (Ecotec Group) con una relazione dal titolo “Da green a blue economy”.

 

Dopo un break per il pranzo, si riprende alle 14.30: torna al microfono Alfonso Damiano con un intervento intitolato “Complex networks”, seguito da Alessandra Antonini (Verding) su “La Green Economy come opportunità” e da Mario Ottolenghi che porta alla platea “L’esperienza dell’Osservatorio sulla Green Economy della Regione Emilia Romagna” di cui fa parte. Si chiude con un viaggio a ritroso, dalla penisola alla Sardegna, con un approfondimento su “La strategia per la sostenibilità ambientale nella Regione Sardegna: azioni realizzate e future” a cura di Gianluca Cocco (Servizio Savi – Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali della Regione Sardegna).

 

DIRETTA STREAMING – L’evento sarà trasmesso integralmente in diretta streaming sul sito web del progetto www.imsardegna.it. Non è più possibile – invece – partecipare all’incontro in sala: le iscrizioni hanno già raggiunto il massimo di posti disponibili. Per avere maggiori informazioni è comunque possibile inviare un’e-mail a [email protected].

 

IL TEMA – L’articolo 9 della Costituzione italiana recita testualmente “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” Quando venne scritto era il 1948 ma oggi il suo significato intrinseco è più stringente che mai.

La riflessione proposta dall’evento territoriale “Green technologies” organizzato dal FormezPA, si ispira proprio alla filosofia sottesa al concetto ribadito dal dettato costituzionale: è indispensabile che il sistema- Paese promuova e sostenga lo sviluppo dei processi d’innovazione tecnica, scientifica e culturale, mettendoli in diretta correlazione con il concetto di sostenibilità.

Sul territorio nazionale sono già presenti ed equamente distribuiti i Centri di ricerca e le intelligenze che consentono il progresso in campo tecnologico, nonché le imprese capaci d’interpretare il mercato e di individuare le linee di tendenza degli scenari globali che ci indicano chiaramente quali sono le scelte di policy industriale più opportune da adottare.

Andando oltre il classico concetto di sviluppo sostenibile e tenendo conto delle quattro specifiche direttrici di sostenibilità – economica, sociale, ambientale e culturale – il tema della green economy (in tensione verso la cosiddetta “blue economy”) è la narrazione di come Ricerca & Sviluppo ben si coniugano con quanto i comparti produttivi offrono ai consumatori e ai loro territori. Partendo dalle energie rinnovabili, passando per l’energia prodotta dal mare, attraversando i concetti di riuso, rifiuti e scarti, ragionando su green building e tecnologie per gli ambienti di vita, arriviamo alle nanotecnologie e alle reti complesse di gestione delle energie e delle tecnologie, oramai rispettose della “risorsa mondo”.

Questo è il perimetro dentro cui alcune delle tecnologie verdi operano. Questo è l’ambiente che riprende se stesso grazie all’intelligenza e al saper fare del capitale sociale e produttivo del Paese. Vi sono temi oramai non più rimandabili né da un punto di vista dello sviluppo socio culturale, né da un punto di vista ambientale. Usare le tecnologie verdi per risolvere i problemi connessi alla vita nelle megalopoli (che sono responsabili di circa il 75% dei problemi connessi al disastro ambientale in atto), significa infatti riuscire a scardinare paradigmi comportamentali e produttivi non più sostenibili. Per fortuna, si è delineato nel tempo un vivace processo globale d’innovazione che va in questo senso e che viene sostenuto e affermato da alcune fra le menti più illuminate del panorama internazionale. Questo nuovo appuntamento del Progetto Innovation Manager Sardegna, che si svolgerà a Cagliari il 26 settembre 2014, farà il punto della situazione a livello regionale, presentando alcune tra le più rilevanti esperienze locali e nazionali e, attraverso il confronto con il pubblico presente, cercherà di tracciare possibili scenari di sviluppo futuro.