Il Tar boccia la Regione sulla caccia: la stagione chiude in anticipo

I giudici hanno accolto il ricorso del Grig contro il calendario della giunta Solinas che dovrà ora dimostrare, su basi scientifiche, il perché della scelta del 31 gennaio


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Regione bocciata (anche) sulla caccia. Il tribunale amministrativo regionale, con una sentenza emessa dal collegio presieduto da Marco Buricelli, ha accolto il ricorso del Gruppo di intervento giuridico contro la proroga della caccia per alcune specie sino a fine gennaio 2024. In particolare i giudici hanno stabilito che la data di chiusura della stagione venatoria deve essere fissata al 10 gennaio per i tordi e al 20 gennaio per gli uccelli acquatici legati alle zone umide anziché il 31 gennaio 2023, come previsto invece dalla Regione. A meno che, entro 30 giorni, la stessa Regione non dinostri su basi rigorosamente scientifiche l’opportunità di chiudere il 31 gennaio. Se non riuscirà, la stagione sarà appunto chiusa in anticipo.

Fuori dalla sentenza resta la caccia alla lepre sarda, chiusa il 17 e 24 settembre e 1 ottobre, visto che le giornate di caccia sono ormai già passate. Contro il ricorso del Grig aveva fatto opposizione la Federazione italiana della caccia eccependo preliminarmente l’inammissibilità del ricorso per carenza di interesse.


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