Il sushi a Cagliari vince anche la sfida dei rider: più ristoranti cinesi che sardi nelle piattaforme food

Nei principali servizi di cibo a domicilio si trovano tanti ristoranti orientali, tra curiosi cambi di insegne e società dopo pochi anni, e pochi italiani. Più facile, spesso, portare una “barca” con nigiri, uramaki, salmone e tonno crudo che una bistecca ai ferri o un piatto di spaghetti alle vongole.


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Una “barca”, anche da 30 euro, con una ventina di pezzi di nigiri e uramaki, più qualche pezzo di salmone e tonno crudo? Più facile e più richiesta a domicilio, molto spesso, rispetto ad una bistecca ai ferri, un fritto misto o un piatto di spaghetti alla carbonara o alle vongole. Così i ristoranti sushi vincono anche online la sfida con i loro “colleghi” italiani e sardi anche a Cagliari. Va avanti così l’inchiesta di Casteddu Online legata al food, con i ristoranti italiani sempre più in crisi e quelli stranieri che, anche tra cambi di società e insegne dopo due o tre anni, resurrezioni decisamente miracolose e nomi e cognomi che si ripetono, riescono a restare a galla anche in un periodo dove gli aumenti hanno colpito tutti i settori della società, tra bollette elettriche e idriche quasi da infarto e prezzi dei prodotti nei negozi e nei supermercati quasi triplicati. L’unica concorrenza che ancora regge davvero è quella con le pizzerie, intramontabili portatrici di un caldo e gustoso segno dell’italianità nel mondo. Ma se ai palati dei cagliaritani va bene anche riso con pesce crudo (e abbattuto, ovviamente), il business si fa lì. Consegne entro 20-30 minuti, la possibilità di seguire il rider che in bici, moto o addirittura in monopattino parte dal ristorante con il carico di sushi e piatti orientali. E l’andazzo non è solo nel weekend: c’è addirittura chi spende, tra cinesi e giapponesi, per fare promozioni. Involtini di salmone e gamberi viaggiano accanto agli altrettanto intramontabili involtini primavera a 40-45 euro alla confezione, con 38 euro e mezzo si ottengono 12 nigiri, 12 sashimi, 8 hosomaki, 8 uramaki, 2 gunkan e 6 hosomaki fritto.
E un’altra prova della forza della sushimania a Cagliari arriva anche dal numero di recensioni: centinaia, anche oltre 600/700 per alcuni ristoranti made in Oriente ma con radici solide ed economiche, per quanto spesso “nascoste”, nel capoluogo della Sardegna. E tra i ristoratori sardi c’è chi è presente nelle piattaforme food, ma rappresenta ancora una minoranza.


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