Il ridimensionamento del Cagliari: dobbiamo pure esultare per averne presi 3

La squadra di Sarri ha giocato al gatto col topo segnando con Hamsik, Mertens (rigore) e Koulibaly. Il Cagliari non ha saputo costruire una sola azione. Si comincia a capire
perchè la società ha suonato la fanfara quando ha presentato lo stadio piu’ piccolo d’Italia. il ridimensionamento e’ totale, questa e’ la triste realtà.

di Nanni Boi
Tutto come previsto, niente da dire. Il Napoli di questi tempi le suona a tutti, immaginiamo a un Cagliari uscito con le ossa rotte dalle figuracce con Sassuolo e Chievo che non sono esattamente due squadroni.
Non so in quale campionato giochi il Borgo Valsugana, forse mi viene in mente perchè ci era nato l’antico difensore dell’Atalanta Divina. Che c’entra, mi direte. Fu uno dei protagonisti al contrario nel 9-3 che la sua squadra subi’ dal Milan nel ’73, un risultato (complessivo) che costituisce tuttora un record. Il povero Pianta, ex rossoblu’ quel giorno subi’ l’umiliazione di essere sostituito dall’allenatore Corsini dopo aver subito il settimo gol.
Il Cagliari odierno ha fatto ricordare il Borgo Valsugana, nel senso che e’ sembrata una squadra di diverse categorie inferiore rispetto a quella di Sarri. Non ha mai saputo incidere sull’andamento dell’incontro ed e’ rimasta a guardare lo strapotere dei partenopei. Paradossalmente l’unica nota positiva del pesante passivo e’ proprio il risultato: siamo
costretti a esultare per averne presi solo tre!
Comincio a capire perche’ la societa’ ha suonato la fanfara quando ha presentato lo stadio piu’ piccolo d’Italia. il ridimensionamento e’ totale, questa e’ la triste realta’.

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