Il pecorino anti colesterolo nella dieta

Il prodotto non può avere la giusta collocazione a causa di una “folle regolamentazione europea”

a cura di Raffaella Aschieri
(Dietista Menutrix)

Chi sta seguendo una dieta anti colesterolo ha l’amara consapevolezza  che sui formaggi mediamente stagionati o stagionati, come il pecorino, deve metterci una pietra sopra.
Ma ha una consapevolezza sbagliata.  Infatti nel mercato agroalimentare locale esiste un buonissimo e pregiato pecorino che si produce a Dolianova che ha delle proprietà tali, (è ricco di Omega 3 e di Cla, l’acido linoleico coniugato che fa parte della famiglia degli Omega 6), che mangiando 90 grammi di questo pecorino ogni giorno per tre settimane, si può arrivare a ridurre il colesterolo cattivo del 7 per cento.
Purtroppo pero’ le norme europee che regolano l’etichettatura dei prodotti non prevedono l’inserimento della dicitura corretta per questo prodotto, e cioè l’indicazione dell’acido linoleico, che non è stato inserito dall’Unione Europea nell’elenco delle indicazioni nutrizionali. Il risultato di questo folle regolamento europeo e’ che il prodotto non può avere la giusta collocazione, in ambito dietetico e nutrizionale nel mercato e quindi viene di fatto oscurato per le importanti proprietà nutrizionali.

Occorre pero’ precisare che se ci fosse più interazione tra produttori agroalimentari e ad esempio medici, nutrizionisti e dietisti molti prodotti locali, con proprietà salutari, avrebbero una notorietà diversa. Di fatto non esiste una comunicazione scientifica fra produttori e nutrizionisti e questo sorprende perchè la sostenibilità comincia dalla tavola.

Purtroppo spesso produttori agro alimentari e in generale  titolari di industrie alimentari non vedono, per ignoranza e antichi retaggi, negli specialisti in nutrizione e alimentazione degli alleati ma semmai dei nemici che possono ostacolare le loro proposte. Niente di più sbagliato. 

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