Il lockdown? A Cagliari è soft: tanti in giro tra un caffè e quattro chiacchiere

No, non è come a marzo 2020. La città non è deserta, anzi: decine di persone nelle vie dello shopping nonostante i negozi chiusi. Le “scuse” per uscire? Spesa, un caffè o una passeggiata. Ma i baristi si lamentano: “Affari crollati”. GUARDATE il VIDEO REPORTAGE

La zona rossa a Cagliari? C’è, ma solo sulla carta. Nel primo giorno di lockdown tanta gente in giro nonostante si possa uscire di casa solo per motivi di salute, di lavoro o per fare la spesa. Da piazza Garibaldi a piazza Costituzione, ma anche nella centralissima via Dante e nelle strade del rione di San Benedetto, sino ad arrivare in via Roma, tanti sono in giro. In piazza Garibaldi anziani intenti a chiacchierare con gli amici e giovani che portano a spasso il cane, qualche busta della spesa tra le mani di chi cammina in una via Garibaldi dove tutti i negozi di abbigliamento, ovviamente, sono sbarrati. E i baristi, però, si lamentano: “Affari crollati del 70 per cento, metà delle paste sono ancora invendute e il periodo delle colazioni è già finito. La gente in giro? Escono cercando qualunque scusa, dopo oltre un anno è capibile”. No, almeno stando alle ferree regole del Dpcm: in zona rossa il “liberi tutti” non dev’esserci, anzi, bisogna stare quanto più possibile in casa per evitare la possibile diffusione del Coronavirus.
I controlli? Ci sono, ma sembrano essere soft: qualche auto di polizia, carabinieri e polizia Municipale passa in via Dante, via Roma e via Sonnino. E viene difficile pensare che, tutti quelli che sono in giro nel primo lunedì di zona rossa, abbia davvero un valido motivo per trovarsi fuori casa. Ecco il video reportage di Casteddu Online: https://www.facebook.com/castedduonline/videos/282948246774873/


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