“Il ladro dei record” è cagliaritano: arrestato più di venti volte

Corrado Macciò, 49 anni, oggi è finito un’altra volta in manette. La sua specialità? Scassinare e passare al setaccio decine di auto in sosta. Anche oggi non gli è andata bene.


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Non solo recidivo, ma quasi “tradizionalista”. I suoi reati sono tutti simili, come le modalità e le tempistiche. E ai suoi polsi spuntano, ripetutamente, le manette. Corrado Macciò, pluripregiudicato cagliaritano di 49 anni, è conosciuto dalle forze dell’ordine cagliaritane da almeno trent’anni.

La sua “carriera” criminale inizia poco più che maggiorenne e non è mai terminata. Oggi, l’ennesimo arresto nel capoluogo sardo: il “ladro dei record” aveva scassinato alcune auto parcheggiate in via Molise e via Liguria per poi saccheggiarle. Si era così impossessato di un paio di scarpe, di un peluche, un porta cellulare, cd musicali e un ombrello.

La polizia, chiamata da alcuni residenti che avevano visto l’uomo armeggiare sulle auto in sosta, sono subito arrivati sul posto. Lui si è ribellato, ha impugnato un paio di forbici che aveva in tasca e ha minacciato gli agenti. Poliziotti che lo conoscono bene e che hanno fatto scattare le manette. Ancora una volta.

Negli ultimi anni si contano almeno ventidue arresti nei suoi confronti, oltre sessanta passaggi dal carcere e decine di denunce. Una sfilza di reati di cui è stato accusato dopo essere stato colto, la maggior parte delle volte, in flagrante. Insomma, un recordman dei furti. basti pensare che soltanto alcuni mesi fa era stato bloccato di nuovo con della refurtiva, con la quale stava scappando in un cortile condominiale.

Macciò era, come sempre, finito suoi giornali. Una “vecchia gloria” della cronaca cittadina. In quel caso era entrato in azione in via Cocco Ortu, ma gli agenti di una volante si sono insospettiti subito dopo averlo notato. Anche quella notte, infatti, aveva passato al setaccio decine di automobili parcheggiate e aveva riempito due grossi sacchi con tutti gli oggetti, da un monopattino ai giocattoli, fino ad un aspirapolvere. Ma anche cd, occhiali, chiavi inglesi, un giubbotto salvagente, ombrelli.

Ad ottobre scorso, invece, Macciò, era stato arrestato perché beccato con alcune buste di alimentari ed uno zainetto sospetti. Dal controllo è emerso che si era impossessato della spesa appena fatta dal proprietario dell’auto (gamberoni, funghi e della frutta) e di circa cinquanta cd musicali. Inoltre a seguito della perquisizione personale, la polizia aveva trovato gli “attrezzi del mestiere”: un giravite e delle fobici con le punte spezzate. Quel giorno Macciò era stato condotto negli uffici della Questura e tratto in arresto per furto aggravato. Una volta rilasciato, è entrato nuovamente in azione, battendo il suo stesso record.