Il grande cuore di Elisabetta, hobbista di San Gavino: “Rifarò gratis il peluche rubato alla ragazzina a Quartu”

Un gesto bellissimo e strappalacrime, quello che è pronta a fare Elisabetta Deidda, giovane sarda: “Ho letto del pupazzo rubato alla ragazzina austriaca in vacanza, sono pronta a crearne uno identico e regalarglielo. Non è giusto che i turisti si portino dietro una brutta immagine della nostra amata Sardegna”

Ha letto l’articolo con l’appello del turista austriaco vittima di un furto mentre, per poche ore, si trovava a Terra Mala a Quartu: “Cinquecento euro di ricompensa per il peluche di mia figlia rubato“, così Gerold Hofstalder, padre della 15enne Jacqueline. Quel peluche è più di un peluche, per la ragazzina: “Mio padre l’ha regalato qualche anno fa a mia figlia. Lui, adesso, è morto, ed è l’unico ricordo che la mia bambina ha di lui”. Elisabetta Deidda, ventottenne cagliaritana ma residente a San Gavino Monreale, ha subito contattato il nostro giornale: “Sono davvero dispiaciuta, questa famiglia non deve portarsi dietro un brutto ricordo della nostra amata Sardegna”. La giovane è una creativa – meglio, hobbista – e in quattro anni ha realizzato centinaia di pupazzi che ha poi esposto o venduto in tante piazze isolane durante delle serate musicali e artistiche. “Sono disposta a ricreare il pupazzo rubato. Certo, non potrà mai essere uguale però mi posso impegnare a rifarlo il più uguale possibile”, afferma la Deidda mentre, accanto a lei, sua madre Sabrina la abbraccia dalla gioia. Sì, perchè un gesto simile, in un’Isola martoriata dalla crisi e dall’incertezza del domani, merita sicuramente rispetto e ammirazione.

 

“Sono pronta a donare gratuitamente il nuovo tigrotto alla turista”, dice, sicura, Elisabetta Deidda. “Voglio fare questa proposta al padre della ragazza, gli scriverò una email”. La nostra redazione ha già girato, alla ventottenne sarda, l’indirizzo personale di Hofstalder, in modo che possa mettersi d’accordo con l’hobbista.