Il genero muore all’improvviso, le lacrime di Italo: “Senza aerei dalla Sardegna dovrò vedere solo la bara chiusa”

Marco Delaini, ristoratore lombardo, viene stroncato da un infarto a 48 anni. La moglie, Giada, è figlia di Italo Marrocu, 75enne di Ortacesus: “Un solo volo per Milano ma dovrei spendere 800 euro per me e mia moglie, prezzo improponibile. Quando potrò raggiungere i miei cari la bara sarà già chiusa: siamo governati da politici asini che non ci tutelano”

La commozione, ovviamente, non riesce a trattenerla, ma alla lacrime si mischia la rabbia e quella sensazione di impotenza che, purtroppo, è incolmabile al pari della distanza tra la sua abitazione di Ortacesus e Gargnano, piccolo paesino del Bresciano dove, qualche ora fa, un 48enne è morto, stroncato da un infarto improvviso. La vittima è Marco Dealini, titolare di un ristorante. Chi piange e si dispera, oltre ai due figli piccoli e a la moglie Giada è il genero, Italo Marrocu, 75enne di Ortacesus, famoso ex bidello e custode della scuola di via Piovella a Cagliari: “Marco stava preparando la sala del suo ristorante quando è caduto per terra, esanime. I soccorsi sono stati inutili, un infarto improvviso anche se stava bene”. Al dolore per la morte si aggiunge quella di non poterlo rivedere un’ultima volta: “Non ci sono aerei, l’unico volo da Elmas a Milano, di Ryanair, costa 800 euro in due, biglietto di sola andata per me e mia moglie. Un prezzo improponibile, possiamo contare solo sulla mia pensione di mille euro”. E azzerare una mensilità, praticamente, significherebbe arrivare a doversi nutrire di aria sino a dopo Natale.
“Non ci sono altri voli, altro che continuità territoriale. Tutti gli altri aerei sono già pieni, non c’è un solo posto disponibile”. Italo Marrocu potrà partire alla volta della Lombardia solo domani pomeriggio: “Con Volotea, pagheremo centosettanta euro perchè siamo residenti”. Certo, e grazie a quella continuità territoriale che viene contestata dal pensionato per un semplice motivo: “Quando atterreremo dovremo noleggiare un’auto per arrivare dai nostri cari. E, a quel punto, Marco sarà già dentro la bara chiusa. Non potrò dare un ultimo abbraccio a un ragazzo che, per me, è stato come un figlio, spero di riuscire ad avere le forze per consolare mia figlia Giada e i miei due nipotini. Abbiamo dei politici asini che non ci tutelano”, sbotta Marrocu, “e non ne faccio una questione di colore politico. Da sempre, chiunque governi la nostra Isola non riesce a fare gli interessi del suo popolo”.


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