Il duro attacco degli Ordini dei Medici all’Ats sarda: “Noi contagiati negli ospedali, chi ha stabilito i criteri conosce il contagio del Covid?”

Una durissima lettera, quella firmata dai presidenti degli Ordini dei Medici di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari: “Vorremmo essere messi a conoscenza di chi ha stabilito questa tabella di rischio e in base a quali criteri, sapendo che in Sardegna l’85% dei casi di contagio si è manifestato in ambito ospedaliero, come dimostra l’ultimo caso avvenuto nel reparto di chirurgia del Policlinico Universitario di Cagliari, peraltro classificato a basso rischio”

Il duro attacco degli Ordini dei Medici all’Ats sarda: “Noi contagiati negli ospedali, chi ha stabilito i criteri conosce il contagio del Covid?”. Gli Ordini dei Medici Chirurghi della Sardegna, vista l’ultima direttiva dell’ATS Regionale sulla distribuzione e utilizzo dei DPI da parte degli Specialisti in base a una classificazione di rischio Alto, Medio e Basso,” constata, che tale classificazione, appare artificiosa, pericolosa e non in linea con le direttive delle società scientifiche, ma dimostra incongruenza e superficialità”.

Una durissima lettera, quella firmata dai presidenti degli Ordini dei Medici di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari (Mondino Ibba, Maria Maddalena Giobbe, Antonio Sulis e Nicola Addis): “i. Ci chiediamo perplessi, se le persone che hanno elaborato tali disposizioni, conoscano le dinamiche di contagio del Covid19 e quindi siano in grado di stabilire classi di rischio per garantire la sicurezza e la protezione di chi opera a diretto contatto con i pazienti; basti pensare che gli Otorinolaringoiatri, che devono esplorare le prime vie aeree dei pazienti, a diretto contatto con secrezioni che rappresentano uno dei veicoli più pericolosi di trasmissione del contagio, sono inseriti in una classe di rischio “basso”, come gli Endoscopisti, mentre gli Oculisti e i Neurochirurghi non vengono nemmeno menzionati! Allo stesso modo la Radiologia, con i TSRM che eseguono le radiografie del torace, primo step diagnostico strumentale dei pazienti sospetti e accertati Covid19, a stretto contatto con essi, ancora considerati a “basso rischio”, a differenza di quanto succede in altre regioni.minacciate dalla pandemia in corso”.


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