Il dramma della solitudine a Cagliari, donna muore nel silenzio

La donna di 53 anni trovata senza vita in via dei Colombi, si è sentita male, è morta e nessuno se n’è accorto. Una storia triste che lancia l’sos: “Troppa gente muore nell’indifferenza”.

Non c’era nessuno con lei in casa, quando si è sentita male. Avrebbe cercato di restare in piedi, poi avrebbe tentato di sedersi, ma un dolore lancinante l’ha fatta accasciare. A stroncarla, probabilmente è stato un infarto. Il medico legale ha accertato l’arresto cardiocircolatorio, ma le cause sono ancora da stabilire con certezza. Di sicuro c’è che la donna di 53 anni trovata oggi senza vita nel suo appartamento di via Colombi, a Cagliari, è morta da sola. Per tentare di resistere a quel dolore avrebbe anche afferrato un calzino da stringere tra i denti: in quei momenti terribili si è resa conto che stava succedendo qualcosa di gravissimo.

Un malessere fisico sopraggiunto soltanto dopo quello psicologico e morale, vista la depressione di cui avrebbe sofferto ormai da tempo. Chi la conosceva parla di una donna molto riservata, di poche parole, ma di sicuro di una brava persona. Al civico 11 della via, ai piedi di un palazzo di quattro pieni, oggi la vicenda si è tinta di giallo. In molti non la vedevano da giorni, da almeno tre. In pochi, però, si erano preoccupati di quella donna che ogni tanto usciva da casa per andare a comprare qualcosa al supermercato. Soltanto nelle ultime ore, quell’assenza si è fatta più pesante. E quel silenzio al citofono preoccupante. Anche alla porta dell’abitazione la 53enne non rispondeva, e così i residente della zona hanno lanciato l’allarme: “Deve esserle successo qualcosa”, hanno detto alla polizia. Gli agenti delle volanti sono così arrivati in via dei Colombi per capire cosa fosse accaduto. Ma è stato necessario l’intervento di una squadra dei vigli del fuoco per fare la macabra scoperta: la donna era distesa a pancia in giù in bagno. Senza vita. E quel calzino tra i denti. Una circostanza che aveva inizialmente fatto cipotizzare agli uomini della squadra mobile di Cagliari una morte per soffocamento.

E’ stata l’ispezione cadaverica effettuata dal medico legale a fugare ogni dubbio: sul corpo non è infatti stato rilevato alcun segno di violenza, né di colluttazione. E nessun segno di effrazione alla porta. Insomma, in un giorno come tanti, la 53enne sarebbe stata colta da un malore, ma non avrebbe avuto nemmeno il tempo di chiedere aiuto. Un dramma della solitudine sfociato in tragedia. Una morte senza una mano vicina, un appoggio morale. E giorni di solitudine anche per quel corpo senza vita.

Il cuore della 53enne aveva smesso di battere nell’indifferenza, nel silenzio. Le parole sembravano essere state conservate soltanto per la giornata di oggi, quando si è ipotizzato di tutto, dall’omicidio al suicidio. Invece, la 53enne, nonostante i momenti di sconforto e la depressione, non avrebbe avuto alcuna voglia di farla finita. Anche l’ipotesi dell’omicidio è stata categoricamente esclusa. “E come lei – dice una vicina di casa – chissà quanta gente sta male e nessuno se ne prende cura. Io sono stata fuori città – dice – altrimenti avrei cercato di contattare qualcuno prima”. Le poche lacrime che in via dei Colombi dicono più di qualunque parola, sono quelle che ricordano una donna sommessa, umile. E ribadiscono una solitudine che difficilmente avrebbe potuto riempire le sue giornate.