Il Covid continua la fuga dalla Sardegna, crollo netto dei contagi: corsa verso la zona verde

Raffica di segni meno davanti ai numeri del virus nell’Isola nonostante la variante Delta. 23 positivi ogni centomila abitanti e ospedali quasi vuoti, dati da piena zona bianca e che possono portare la regione tra le “green zone” europee

Nella settimana che va dal 9 al 15 giugno la Regione Sardegna ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da Covid dello 0,3% e, negli ultimi 14 giorni ( 2-15 giugno) si rileva un’incidenza di 23 casi positivi per 100mila abitanti. Sono numeri più che confortanti quelli che snocciola la Fondazione Gimbe nel consueto report settimanale. L’Isola si conferma zona a basso impatto del virus, e gli ospedali sono ormai quasi vuoti: il tre per cento dei letti disponibili nei reparti di terapia intensiva sono ancora occupati, quindi il restante novantasette per cento è libero. E, in area medica standard, la percentuale è di poco più alta: cinque per cento. E, rispetto alla settimana precedente presa in esame dagli esperti, c’è anche un altro segno meno molto importante, legato al caso dei positivi scovati: – 21,5 per cento. Tutti dati buoni, quindi, nonostante il recentissimo allarme legato ai primi contagi di variante Delta scoperti nella nostra regione. E la zona bianca è pienamente confermata, proprio nella settimana che porta all’inizio ufficiale dell’estate 2021.

 

Non solo: con gli attuali numeri, l’Isola può davvero ambire alla zona verde europea. Bisogna solo capire se il lockdown confermato sino al venticinque giugno della città di Aritzo e le nuove varianti registrate possano costituire un freno allo sbarco della Sardegna nelle “green zone” europee.


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