Il Cagliari si sveglia troppo tardi, la Lazio vince 2-1: è la terza sconfitta di fila per i rossoblù di Maran

Dispiace per i tifosi che hanno colorato le gradinate della Sardegna Arena e sostenuto la squadra per tutta la partita, loro si, meritavano qualcosina in più

TUTTO FACILE PER LA LAZIO: CAGLIARI KO DAVANTI AL SUO PUBBLICO

di Gigi Garau

La Lazio porta via i tre punti dalla Sardegna Arena senza grandi difficoltà, risultato giusto per quanto visto in campo e soprattutto per le occasioni create. La squadra di Maran è apparsa da subito in grande difficoltà e ha dovuto subire le incursioni dei laterali laziali. Dispiace per i tifosi che hanno colorato le gradinate della Sardegna Arena e sostenuto la squadra per tutta la partita, loro si, meritavano qualcosina in più. Dimenticare Napoli, questa è la parola d’ordine con cui il Cagliari affronta la Lazio questo pomeriggio soleggiato e caldo alla Sardegna Arena. I rossoblù senza Maran (sostituito in panchina dal vice Maraner) e Ionita, assenti per squalifica dopo le note dolenti del finale napoletano, Ceppitelli e Faragò indisponibili per infortunio. Difesa inedita per la squadra di casa che presenta oltre a Cragno in porta, Klavan, Romagna, Pellegrini e Padoin sulla linea difensiva, Deiola, Cigarini e Padoin a centrocampo, Barella dietro le punte che sono Joao Pedro e Pavoletti. La direzione della gara è affidata al Sig. Fabbri di Ravenna, la Lazio schiera Caicedo e Marusic che rappresentano un serio pericolo per la difesa cagliaritana. Ma vediamo la cronaca: Cagliari parte abbastanza determinato con un buon possesso palla, al 8’ è Joao Pedro, servito da Barella che cerca la conclusione in porta e trova Proto nella traiettoria giusta. Al 14’ ammonito Radu per un brutto fallo su Barella. Intanto il pubblico, sospinto dai giovanissimi ragazzi della scuola calcio inizia ad incitare vivamente la squadra, al 19’ è Luis Alberto ad esaltare i riflessi di Cragno con una conclusione da dentro l’area, fantastica respinta del portiere rossoblù. Al 21’ è Caicedo a divorarsi una ghiotta occasione da rete, anche con la complicità di una deviazione di Parolo, conclusione di poco a lato, al 22’ ci prova Cacciatore dal limite, palla in curva sud. Al 23’ ammonito Parolo per proteste, al 27’ è Luis Alberto a concludere fuori da ottima posizione.

Al 31’ Luis Alberto porta in vantaggio la Lazio, altro cross di Marusic dalla destra e assolo vincente dell’attaccante laziale. Maran scruta la partita dalla tribuna, il Cagliari sembra essere più lento della Lazio nell’impostazione del gioco e spesso perde palla a centrocampo, proprio come l’azione del goal. Al 34’ bella azione Joao Pedro Barella con conclusione di quest’ultimo, palla alta sulla traversa. Al 37’ illusione del goal per Cigarini, gran tiro di esterno da fuori area a palla sull’esterno della rete, al 39’ Lazio vicina al raddoppio, grande conclusione da fuori di Badelj e palla che si stampa sulla traversa grazie ad una miracolosa deviazione di Cragno. Si va al riposo con la Lazio in vantaggio e diciamo meritatamente, purtroppo il Cagliari ha evidenziato grossi limiti a centrocampo dove non può bastare la grinta e la velocità del solito Barella, ovvia la superiorità della Lazio che ha creato non pochi problemi alla difesa rossoblù. Sia Cacciatore che Pellegrini non hanno assicurato la spinta sulle fasce, tanto meno i cross solitamente preda di Pavoletti, Joao Pedro ha vagato per il campo senza precise mete, Deiola e Padoin sono sembrati molto più lenti dei centrocampisti laziali, praticamente Pavoletti non ha mai ricevuto una palla giocabile. Inizia il secondo tempo con gli stessi giocatori del primo, al 2’ è ancora Cigarini a provarci da fuori con il sinistro, parata di Proto. Al 8’ raddoppio della Lazio, Correa scivola sul velluto decentrandosi sulla sinistra e battte Cragno con diagonale imprendibile. AL 10’ è ancora Cigarini a tentare la conclusione da fuori, palla sul fondo, al 11’ è Barella ad impegnare Proto con un tiro da fuori respinto dal portiere. Al 12’ doppio cambio per il Cagliari, fuori Cigarini e Padoin, dentro Bradaric e Cerri. Al 17’ anche la Lazio provvede a un cambio, entra Cataldi ed esce Badelj. Al 18’ ammonito Proto per comportamento anti sportivo, al 19’ lo stesso Proto si scontra in corsa con un compagno, l’arbitro interrompe il gioco con il Cagliari che aveva il possesso palla nell’area laziale, pioggia di fischi dagli spalti della Sardegna Arena all’indirizzo del portiere della Lazio. Al 25’ grande occasione per Deiola che non finalizza un assist perfetto di Klavan, Proto respinge in angolo, al 28’ esce Radu e entra Bastos. Al 32’ il rientro, dopo vari mesi di assenza per infortunio, del danzatore sud americano Castro, applausi per lui che prende il posto di Joao Pedro.

Al 35’ occasione per Cerri che di testa spedisce fuori un perfetto angolo battuto da Castro. Al 38’ Parolo sfiora il terzo goal con un tiro dal limite, al 39’ altra sostituzione per la Lazio, esce Luis Alberto e dentro Immobile, al 40’ giallo per Barella responsabile di un’entrata pericolosa ai danni di un avversario. Al 41’ è Castro a provarci dentro l’area con una conclusione al volo, non di molto sopra la traversa. Al 45’ goal del Cagliari, è Pavoletti a deviare di testa alla destra di Proto un bellissimo cross di Castro. L’arbitro ha assegnato 5’ di recupero, speranze per il Cagliari di pareggiare la partita, al 2’ minuto di recupero ammonito Cacciatore per carica al portiere, si accende la partita alla Sardegna Arena, proprio a pochi minuti dalla fine. Finisce la partita con i rossoblù disperatamente in attacco, purtroppo la partita è stata compromessa dall’inizio con un atteggiamento della squadra poco convinto e reattivo. Stavolta Cacciatore e Pellegrini sono stati messi in grande difficoltà dai rispettivi avversari che agivano sulle fasce, il centrocampo inedito è stato surclassato dalla velocità e la superiorità tecnica dei laziali. Il compassato sguardo di Rolando Maran dalla tribuna della Sardegna arena, può gioire solo per il rientro di Castro dopo cinque mesi di assenza per infortunio, un rientro importante che ha lasciato il segno sulla partita con il delizioso assist per Pavoletti. Pensavano che il Cagliari avesse capito definitivamente il modo di approcciare queste gare, quello mostrato con l’Inter, ma forse il sentirsi appagati dalla salvezza quasi raggiunta prima della fine del campionato, ha demotivato i giocatori rossoblù. Poche note di mertito in questa gara, sicuramente vanno a Castro, Barella e Cragno e perché no, a Cigarini che almeno ci ha provato in tutti i modi.


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