Il Cagliari brinda con il prosecco Veneto: tre a zero al Chievo, la salvezza in tasca

TRIONFO DEL CAGLIARI IN CASA DEL CHIEVO VERONA- Maran incassa la salvezza proprio dalla sua ex squadra, con questa serenità una dedica a Daniele Atzori non ce la toglie nessuno.

Il Cagliari brinda con il prosecco Veneto: tre a zero al Chievo, la salvezza in tasca. Il Cagliari si presenta al Bentegodi senza Pavoletti squalificato, al suo posto Thereau, sulla fascia sinistra torna Luca Pellegrini. Per Maran è la partita de cuore, lo è anche per Cacciatore e perché no, Castro e Birsa. Nelle fila dei veneti l’ex cagliaritano Andreolli. I clivensi si giocano l’ultimo disperato tentativo di salvezza, i rossoblu’ cercano l’ultima conferma. Il tempo di spazzare le emozioni da ex che il Chievo parte a razzo. Alcune azioni iniziali che non trovano fortuna, al contrario di Luca Pellegrini che al 15 effettua il cross che mette nella testa di Pisacane la palla del vantaggio cagliaritano. Trascorrono solo pochi minuti e Nicolò Barella si ricorda di essere stato il migliore in campo con la nazionale, da una sua azione nasce l’assist per Joao Meravigliao puntuale concludere in rete per il raddoppio rossoblu’. Il Sig. Abisso sembra l’arbitro del presagio, i clivensi protestano e il Cagliari segna il terzo goal, cross dell’ex Cacciatore e zuccata in tuffo di Artur Ionita, Cagliari 3 Chievo zero. La partita si innervosisce e il sig. Abisso è costretto a tirar fuori il cartellino rosso.

Per De Paoli partita finita e Chievo in dieci. Maran concede spazio a Cerri al posto di Thereau e Birsa al posto di Joao Pedro. Pochi minuti dopo anche Ionita si gode il meritato riposo, al suo posto Deiola. La partita non riserva ulteriori emozioni e si avvia al termine sentenziando un verdetto forse scontato, la prossima stagione il Chievo giocherà in serie B e il Cagliari in serie A. A fine partita abbracci per tutti, compreso Sorrentino, il portiere del Chievo, figlio d’arte (il padre Roberto è stato portiere del Cagliari negli anni 80). Maran incassa la salvezza proprio dalla sua ex squadra, con questa serenità una dedica a Daniele Atzori non ce la toglie nessuno.


In questo articolo: