Il Cagliari a caccia di vittorie contro Empoli e Salernitana perde pezzi: dopo Pavoletti out anche Petagna

Nuova tegola per mister Ranieri prima di due gare davvero decisive per la classifica. Due attaccanti fuori, Petagna ne avrà almeno per tre settimane dopo una lesione della gamba destra: “Perdiamo in fisicità”, dice il mister, “e sono arrivate le settimane decisive. Continuiamo a lottare”


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Il Cagliari, dopo Pavoletti, che tornerà non prima di fine aprile, perde anche Petagna: l’attaccante rossoblù, in allenamento, ha riportato una lesione di basso grado al soleo della gamba destra e dovrà stare fuori almeno per tre settimane. Tornerà in campo dopo la sosta e dopo le due gare, da tantissimi definite decisive per capire il futuro dei sardi, contro Empoli e Salernitana. “Con gli infortuni di Pavoletti e ora di Petagna perdiamo in fisicità. D’altro canto, grazie ai rientri di Shomurodov e Oristanio guadagniamo in velocità. Certo, avrei preferito poter scegliere”, afferma Claudio Ranieri, “un allenatore vorrebbe sempre avere a disposizione tutti i suoi effettivi. Entriamo in un mese che potrebbe decidere il nostro futuro, per cui dobbiamo farci trovare pronti. Domenica affronteremo una squadra che ha inanellato una serie di risultati positivi e si è quasi tirata fuori dal pantano, faccio i complimenti a Nicola per il grande lavoro svolto dal suo arrivo. L’Empoli è una squadra che chiude bene gli spazi, è compatta, tutti si aiutano gli uni con gli altri, per cui dovremo fare una grandissima partita”.
Ranieri ricorda di non avere “gerarchie prestabilite, ogni partita scelgo gli uomini che penso possano far bene. Abbiamo trovato la quadra perché abbiamo capito che possiamo raggiungere la salvezza solo con la giusta determinazione, aiutandoci e cercando di non fare errori. Non abbiamo un modulo fisso, i ragazzi sanno interpretare tutti i sistemi di gioco come peraltro le altre squadre. Tutti gli allenatori cambiano, non bisogna restare statici su determinati concetti”. E il mister rilancia quello slogan, “continuiamo a lottare” col quale spera di unire tutta la squadra e, in parallelo, di avere il supporto di tutti i tifosi.” “Il gol di Luvumbo ci ha dato ulteriore consapevolezza che lottando puoi riuscire a cambiare le sorti di una partita, anche quando sembra segnata. Fino al gol del Napoli avevamo fatto una bella gara, il gol ci ha portato a scoprirci, ma abbiamo resistito contro una grande squadra che sa fare molto male e lo ha dimostrato nella gara successiva. Deiola viene spesso attaccato sui social network, non capisco. Ha i suoi difetti, ma ha soprattutto le sue qualità. Quando è in forma mi dà equilibrio, forza e determinazione. Trasmette tanto alla squadra: nei momenti in cui si sta lottando per qualcosa di importante, fa capire a tutti quanto voglia restare in Serie A. Io voglio gente che giochi con il cuore, che ci metta la massima abnegazione in aiuto ai compagni e Alessandro mi dà tutto questo”.


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