Il Brotzu nel caos:commissione di inchiesta, i soldi sono anche nostri

L’intervento di Attilio Carta della Uil: “La rinuncia di Lenzotti un atto di onestà, ora serve la svolta:ricordiamoci che i soldi della sanità sono anche dei nostri figli”

di Attilio Carta- Uil Fpl Brotzu

Apprendiamo con sgomento la notizia della rinuncia di Lenzotti all’incarico di commissario straordinario per l’Azienda Ospedaliera Brotzu. Sgomento per il fatto in se ma principalmente per il futuro dell’ospedale Brotzu e ancor di più per i cittadini dell’intera Sardegna che giustamente ripongono in esso le speranze che una sanità di eccellenza infonde in tutta la cittadinanza Isolana. Aldilà delle motivazioni personali, che tutti dobbiamo rispettare, pensiamo che nella, pur breve, visita al nosocomio e valutando tutti il quadro generale che si è trovato innanzi abbia capito che la situazione al Brotzu, già di per sé complessa sia particolarmente complicata dalle “macerie” che la passata gestione ha, purtroppo, lasciato sul campo.

La sua, pur non facile, scelta evidenzia una non comune “onestà intellettuale”.

Solamente chi, come noi, è presente al Brotzu dalla sua nascita, primi anni 80, sa a che livello di degrado si è arrivati in questi ultimi anni.

Si è deteriorato addirittura il tessuto sociale, umano e professionale: dall’entusiasmo dell’appartenenza si è passati alla sterilità diffusa passando per un pressapochismo generalizzato con diffusa improvvisazione e confusione gestionale costruita sui singoli anziché sull’organizzazione. Come altresì imporrebbe una struttura sanitaria moderna ed efficace di cui un ospedale di eccellenza a riferimento nazionale dovrebbe invece essere dotata. E’ stata cioè creata un’organizzazione a gestione palesemente “comariale” e i risultati sono purtroppo abbastanza evidenti.

Oltre agli Infermieri basta sentire il parere dei Primari per rendersi conto di tutto.

Senza trascurare il grave conflitto sociale, professionale e sindacale esistente, mai visto prima, sfociato in uno sciopero e con uno stato di agitazione, ancora in essere, contro l’esternalizzazione dell’Ufficio Tecnico, della Farmacia e l’insistere su 25 Posizioni Organizzative elargite e pagate in modo completamente illegittimo, oltre alla totale illegittima discrezionalità nell’utilizzo dei Fondi Contrattuali.

Quanto sopra è solo una parte della triste realtà.

Va da sé, quindi, che, al fine di far recuperare quel minimo di serenità e fiducia tra il personale del più importante Ospedale della Sardegna, ben venga una seria ed equilibrata “commissione d’inchiesta”. I soldi pubblici sono anche nostri ma principalmente dei nostri figli.

E’ del tutto evidente che Lenzotti, come diffusamente riconosciuto, uomo preparato e serio, di fronte ad un quadro così desolante e lacerato, abbia preferito rinunciare all’incarico con, mai come in questo caso, ricco di soli oneri e pochi onori.

 

Non sarà certo facile in un quadro così “caotico” individuare la persona giusta.

E’ indispensabile trovare un serio professionista che, con provata esperienza professionale tecnica ed umana sappia, con congrua equilibrata autorevolezza, coniugare la doverosa richiesta capacità di dialogo, tra tutte le realtà che dovrà gestire, con altrettanto equilibrato decisionismo.

Le prime mosse saranno quelle decisive!!!

Al Brotzu si deve partire da zero, imprimendo una radicale inversione e discontinuità gestionale e organizzativa: particolarmente in campo sanitario.

 

Tutto questo per il bene del Brotzu ma principalmente nell’interesse di tutta la Cittadinanza Sarda che quotidianamente si affida ai tanti Illustri e competenti professionisti di cui il Brotzu fa tesoro e che, a differenza dei vari, meno male temporanei, amministratori, fortunatamente resistono onorando, con costante eccellente impegno professionale, tutta la Comunità Sarda e di cui dobbiamo essere grati e orgogliosi.


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