Igor Sollai, l’urlo dal carcere di Uta: “Sono innocente, non ho ucciso Francesca, il 18 luglio dirò tutta la verità”

Il 43enne in cella e accusato del femminicidio della moglie, Francesca Deidda, aveva da circa un anno una relazione con un’ex compagna di scuola di Assemini. Tra una settimana sarà interrogato dal pm Marco Cocco, i suoi legali: “Sara l’occasione per parlare e spiegare anche le eventuali incongruenze che gli vengono contestate”


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“Lo ripeto, sono innocente e non c’entro nulla con la sparizione di Francesca”. A dirlo, praticamente a urlarlo, dal carcere si Uta, è Igor Sollai, il 42enne di San Sperate finito in cella con le accuse pesantissime di femminicidio e occultamento di cadavere. Proprio mentre erano in corso le ricerche del corpo di Francesca Deidda, Sollai era a colloquio con i suoi due legali, Laura Pirarba e Carlo Demurtas. Intanto, è emerso che da circa un anno avesse una relazione con un’altra donna, sua compagna di scuola ai tempi delle medie, residente non a San Sperate ma a Assemini. Sapeva del matrimonio di lui con Francesca, ma sapeva anche che dovevano lasciarsi di comune accordo: così ha riferito ai carabinieri, che hanno ovviamente fatto tutte le indagini del caso, prima di togliere il suo nome dalle indagini. Insomma, con la sparizione e la presunta uccisione di Francesca Deidda.
“Abbiamo deciso di nominare dei consulenti di parte che dovranno esaminare e analizzare tutti gli aspetti della vicenda”, spiegano i legali Pirarba e Demurtas. “Il diciotto luglio avrà l’occasione per parlare e spiegare anche le eventuali incongruenze emerse nella vicenda che gli vengono contestate”.


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