I tesori nascosti di Mont’e Prama, conferenza a Ingegneria

L’aula magna di Ingegneria ospita una conferenza-dibattito sul sottosuolo della Sardegna
e sulle nuove tecnologie georadar impiegate anche negli scavi dei “giganti” di Cabras

Giovedì 17 luglio, dalle 17, l’aula magna della facoltà di Ingegneria – piazza d’Armi – ospita la conferenza-dibattito sul tema “Vedere nel sottosuolo della Sardegna” – Viaggio tra i tesori nascosti di Mont’e Prama”.

Il tema e i relatori. L’evento verte sulle potenzialità delle tecnologie georadar per l’indagine archeologica. Metodiche e apparecchiature innovative che consentono di conoscere i grandi tesori che ancora giacciono nel sottosuolo della nostra regione. Al tempo stesso, la tecnologia permette di approfondire la conoscenza della storia della Sardegna. Ai lavori intervengono le figure scientifiche e accademiche impegnate anche a Mont’e Prama (Cabras, Oristano). Tra queste, Gaetano Ranieri (docente Geofisica applicata, Università Cagliari), Raimondo Zucca (Storia e Archeologia del Mediterraneo antico, Università Sassari) e il direttore dei lavori, Alessandro Usai (Soprintendenza Beni Archeologici, Cagliari e Oristano).
Interventi. Ai lavori sono previsti gli interventi di Alessandra Carucci (presidente facoltà Ingegneria e Architettura, Cagliari), Giorgio Giacinto (Aeit Sardegna), Mariano Cugurullo (Rotary Club Cagliari Sud) e Marco Edoardo Minoja (Soprintendente Beni Archeologici, Cagliari e Oristano).

 


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