I Progressisti ora chiedono il passo indietro a Soru, lui li gela: “Non mi interessano i calcoli elettorali, penso alla Sardegna”

Dopo essere passati nel campo largo di Alessandra Todde, i Progressisti invitano l’ex presidente a fare lo stesso. Ma lui replica: “Preferisco parlare di idee, proposte, progetti e non di numeri”


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I Progressisti dopo essere rientrati nel campo largo di Alessandra Todde chiedono a Renato Soru di fare lo stesso, lo invitano a ritirare la sua candidatura alla presidenza e a sostenere la coalizione a guida 5 stelle-Pd. Ma lui li gela: i calcoli elettorali, dice, non mi interessano, ho a cuore la Sardegna.

“Renato Soru ripensi ai passi che andranno fatti a breve, costituisca con noi un’unica lista che abbia l’ambizione di essere la prima della coalizione di centrosinistra”, dicono i Progressisti, da domenica scorsa rientrati con Todde, dopo aver fatto gran parte della campagna elettorale a sostegno di Soru. I progressisti hanno chiesto e ottenuto l’accordo sulla candidatura a sindaco di Cagliari di Massimo Zedda, già al comando di palazzo Bacaredda per una legislatura e mezza, la seconda interrotta per candidarsi alla presidenza della regione nel 2019, quando fu sconfitto da Christian Solinas.

Ma Soru non ha nessuna intenzione di ripensarci. “Non siamo interessati a calcoli elettorali. Qualcuno preferisce fare aritmetica, contare i possibili consiglieri regionali eletti o le cariche per il futuro. Io preferisco costruire una prospettiva politica diversa per l’oggi e per il domani, che metta al centro la Sardegna. E preferisco parlare di idee, proposte, progetti come ho fatto e sto continuando a fare nei tantissimi incontri sul territorio dove ci confrontiamo con le comunità”, dice. “Il nostro è un progetto che vuole essere alternativa all’esperienza di governo di destra a guida Solinas. E questo non significa sostituire le persone sulle poltrone con altre che vogliono fare le stesse cose: vogliamo cambiare le priorità di governo, sennò è un cambiamento solo di facciata”, aggiunge Soru. Che conclude: “Vogliamo far nascere una forza sarda che abbia come orizzonte la possibilità di diventare maggioranza in Sardegna e mettere insieme tutte le forze di ispirazione sarda, sardista, autonomista e indipendentista che hanno a cuore il futuro della Sardegna”.


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