I migranti fanno i corsi gratis per barman, i cagliaritani no – VIDEO

La Confesercenti presenta i nuovi corsi per barman e pizzaioli: sono rivolti ai migranti ospitati nel Cagliaritano, che li avranno totalmente gratis grazie ai soldi del Ministero e di una Ong (Organizzazione non Governativa). Ecco tutti i dettagli dell’iniziativa. Guardate il VIDEO

(Nella foto, un momento della conferenza stampa di questa mattina, in via Cavalcanti a Cagliari. Al centro, il direttore provinciale di Confesercenti, Nicola Murru)

Corsi per pizzaioli, barman, lezioni di caffetteria destinati agli immigrati: per loro sono gratis, mentre per i disoccupati sardi i corsi gratuiti sono del tutto negati. Il malcontento popolare dell’esercito dei senza lavoro a Cagliari è palpabile, l’ennesimo schiaffo per i contributi che non ci sono, per chi i corsi professionali deve pagarseli senza avere il sostegno delle Istituzioni regionali e locali. Disperati i giovani immigrati, che scappano da guerre e povertà, altrettanto disperati e al palo i nostri giovani senza un’occupazione lavorativa. Un enigma.

La Confesercenti, per voce del direttore provinciale Nicola Murru, getta acqua sul fuoco con un monito ben preciso che, per molti cagliaritani, appare però come un paradosso ingiusto: “E’ un’opportunità di inserimento sociale per persone che sono svantaggiate, disperate – precisa Murru – è pur vero che anche in Sardegna è pieno di persone disoccupate, che cercano lavoro e i problemi ci sono anche per i sardi, ma è anche vero che questi soldi che ci sono devono essere spesi in questo modo, ci sono delle indicazioni ministeriali che impongono l’utilizzo di questi fondi per queste problematiche sociali, di integrazione. Parliamo comunque di esseri umani, persone disperate e che hanno tutto il diritto di integrarsi nel tessuto sociale ed economico esistente”.

Cosa può fare però l’associazione di categoria per agevolare anche i senza lavoro nell’Isola, ragazzi e ragazze che ad oggi (se devono prepararsi professionalmente e poter entrare nel mondo del lavoro), devono pagare di tasca propria dei corsi di ottimo livello che partono dai 500 euro in su? La Regione, i singoli Comuni, possono in qualche maniera dare delle risposte tangibili in tal senso? 

IL PARERE. “E’ una domanda appropriata, noi come associazione di categoria – sottolinea Nicola Murru – abbiamo avuto anche in passato esperienza con dei Comuni per co-finanziare questi corsi e noi in questo caso specifico vogliamo lanciare un monito anche a tutte le amministrazioni comunali, alle Istituzioni competenti affinchè affinché mettano a disposizione delle risorse economiche per i nostri ragazzi, giovani o meno giovani, per dare loro la possibilità di essere istruiti. Ci poniamo anche questi obiettivi – aggiunge Nicola Murru, di Confesercenti – un aiuto concreto, importante ci vuole anche e per i sardi”. 

I CORSI. I beneficiari di questa iniziativa, promossa dalla Onlus “Gus”, (Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti), saranno cittadini extracomunitari: “E’ un risvolto sociale importante – precisa Maura Fois, coordinatrice – ci occupiamo di solidarietà internazionale e di giustizia sociale, con particolare riferimento alla tutela dei richiedenti asilo e protezione internazionale all’interno dei progetti SPRAR (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati). Nella provincia di Cagliari – aggiunge – collaboriamo in qualità di ente attuatore SPRAR con i Comuni di Villasimius, Capoterra e Uta. L’obiettivo è quello di migliorare le prospettive di autonomia e agevolare l’integrazione sociale e lavorativa di tutti coloro che cercano di ricostruire un percorso possibile in Sardegna attraverso misure di accompagnamento e orientamento ai servizi territoriali, l’apprendimento della lingua italiana, lo sviluppo di percorsi formativi e di qualificazione professionale idonei alle esperienze e capacità di ognuno e rispondenti alle richieste del mercato del lavoro e della realtà produttiva locale”. 

I DETTAGLI. Dai 500 ai 400 euro più i.v.a. è la soglia di costo dei corsi di pizzaiolo e barman: è la spesa che un giovane sardo disoccupato (in assenza di agevolazioni o benefit di Regione o Comune di residenza o altre forme di aiuto solidale) deve accollarsi per cominciare a imparare una di queste professioni. Sull’accordo Confesercenti – Gruppo Umana Solidarietà “Guido Puletti Onlus”, la fruizione dei corsi è già in itinere: 50 ore di lezione per imparare a fare una pizza (per un massimo di 7 partecipanti), da svolgersi a Senorbì, 40 ore per il corso di barman (per 8 persone), caffetteria (30 ore, con un massimo di 4 persone) che avranno luogo presso il Work Up a Cagliari. Gli insegnanti saranno Marco Mulas (maestro pizzaiolo) e Carlo Masala docente e organizzatore dei corsi di barman. Si comincia già da lunedì.

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