I mamutzones di Samugheo sfilano a Elmas

L’evento è organizzato dal comune di Elmas e dall’associazione culturale L’Alambicco


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Martedì  4 marzo, a partire dalle h. 18.00, i Mamutzones di Samugheo, maschere tradizionali tipiche del paese della Barbagia del Mandrolisai, sfileranno per le vie di Elmas. Viso ricoperto da polvere di carbone che travisa le umane sembianze; testa acconciata con un recipiente di sughero rivestito esternamente di lana caprina, denominato nella parlata locale “su casiddu”, sormontata alle estremità da due lunghe corna bovine; pantaloni di fustagno e pelli di capra. Intorno alla vita “campaneddas e “trinitos”, campanacci di ottone o bronzo. Infine gambali di cuoio avvolti da pelle di capra. I Mamutzones avanzano saltellando e facendo risuonare i campanacci, incornandosi e mimando i combattimenti per ottenere i favori delle capre in amore. “S’Urzu”, altra figura mitica, col petto ricoperto da pelli di capretto, durante il suo percorso sceglie fra il pubblico una ragazza con cui simulare l’accoppiamento. Altro personaggio della rappresentazione è “S’Omadore” che rimanda alla figura del pastore. Viso coperto di fuliggine, indossa un lungo pastrano nero con un cappuccio che scende fino al naso e grossi scarponi da campagna. Tra le mani “sa Soga” (la fune), un bastone, la catene e un pungolo per guidare e picchiare “S’Urzu”. Dopo essere stato percosso, “S’urzu” cade a terra, ma presto si rianima e viene accerchiato dai “Mamutzones” che gli danzano intorno, bevendo vino, muggendo e lanciandosi contro gli spettatori che vengono coinvolti nel rituale. Si parte da piazza Ruggeri, antistante il Municipio, per percorrere la via Sulcitana  e giungere in piazza di Chiesa, dove, con la partecipazione dei gruppi folkloristici locali Su Masu e Sa Nassa si svolgerà uno spettacolo di canti e balli popolari.