I grillini ed Equitalia: una vittoria di Pirro?

La storia della maxi cartella da 80mila euro di Equitalia annullata

Per chi non si intenda di diritto, in generale, e nello specifico di materie tributariste, possiamo capire che il titolone apparso nel blog di Grillo appaia fenomenale: i 5 stelle avrebbero fatto annullare una cartella di Equitala della somma di 80.000 euro ( non 100.000, però, come invece, titola il blog).
Incuriositi dalla notizia, cerchiamo in rete e troviamo che il tutto era già stato pubblicato dalla stessa consulente nella sua pagina personale in Facebook con stralci della sentenza.
Però dalla lettura della sentenza con la quale la Commissione Tributaria Provinciale ha annullato la cartella di pagamento impugnata, si scopre che, diversamente da quanto citato nel blog di Grillo, la vertenza riguardava essenzialmente un problema concernente la regolarità del procedimento di notifica dell’avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate.

Quindi, vorremmo evidenziare che nel caso sottoposto all’attenzione del giudice, non era in discussione ne’ l’operato di Equiltalia, ne’ la legittimità della pretesa dell’amministrazione finanziaria.

Detto ciò: è giusto gioire per una vittoria contro una pretesa legittima del Fisco?

In base all’articolo 53 della Costituzione non siamo forse tutti tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della nostra capacità contributiva”?

Inoltre, non si capisce perché nel blog di Grillo si passi tale notizia addirittura come una vittoria dei 5 stelle!

Se poi osserviamo attentamente le date dal link ove la commercialista ha inserito i documenti, si scopre che il tutto si è concluso con sentenza nel 2014, ed ha avuto inizio con l’invio della cartella esattoriale nel 2010, ed il ricorso è invece del 2012(https://www.facebook.com/mariateresa.piccinnu/posts/1601983100056029).
Si capisce perciò che tale ‘vittoria’ non sia ascrivibile al Movimento 5 stelle, o ai suoi iscritti, per i suddetti motivi, ma anche perché all’epoca (2012 data della presentazione del ricorso) il M5s non aveva nessuno portavoce, se non in pochi comuni di Italia ( a Quartucciu, ad esempio), mentre al Parlamento sono poi arrivati addirittura nel 2013.
Inoltre, si ricorda che la proposta di legge dei pentastellati per la soppressione di Equitalia, con il trasferimento delle sue competenze all’Agenzia delle entrate è stata affossata dalla Camera a metà dell’anno scorso.
E di certo, tale ‘vittoria’ non può essere nemmeno essere ascritta al primo punto civico nazionale contro Equitalia di Cagliari, nato a metà 2015.


Arrivati a questo punto, sarebbe interessante raccogliere informazioni, da altrettanti consulenti ed esperti di diritto tributario per sapere come la pensino in proposito su questa tanto decantata ‘vittoria contro Equitalia’ dei 5stelle.

P.s. Le spese del giudizio addebitate alla parte soccombente (di cui tanto si fa menzione) sono poi pari solo a 1.000 euro, ivi compresi gli oneri fiscali previsti dalla legge e le spese.


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