I genitori: stop ai cani nei Giardini pubblici, sos igiene per i bimbi

I frequentatori del polmone verde scrivono una lettera al sindaco: “Bisogna ripristinare i divieti, non fate entrare i quattrozampe nei Giardini”


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Basta cani nei Giardini Pubblici di viale Regina Elena, alcuni frequentatori chiedono il ripristino dei divieti all’ingresso del parco. Di recente è nato un comitato spontaneo di genitori, circa un centinaio, che frequentano abitualmente i giardini pubblici con i propri figli, e che vogliono vietare l’accesso ai quattrozampe.

Il disagio pare sia creato dal fatto che “i proprietari dei cani – si legge in una lettere inviata un mese fa dal comitato al sindaco – permettono loro di fare i bisogni nel prato, incuranti del fatto che, anche se vengono raccolte, il manto erboso ne resta comunque intriso arrecando contrarietà da parte dei genitori, perché la maggior parte dei bambini usa il prato come area giochi rischiando di venire a contatto con l’erba sporca di urina o di feci, causa di pericolose infezioni. Inoltre c’è il timore di un rischio zecche, causato dai cani non sottoposti a un sufficiente trattamento antiparassitario, e che il loro ingresso è in contrasto con la colonia felina presente all’interno dei giardini pubblici. A garanzia di una corretta convivenza delle persone e per una maggiore igiene, chiediamo un immediato divieto di ingresso ai cani segnalato con appositi cartelli”.

I genitori fanno affidamento all’articolo 19 del nuovo Regolamento sugli animali, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 5 marzo. “E’ vietato l’accesso ai cani in aree pubbliche individuate e segnalate dal Comune, con appositi cartelli di divieto e dotate di strumenti utili per i proprietari ad assicurare temporaneamente i cani all’esterno delle stesse, come ad esempio le aree giochi per bambini, quelle frequentate da fauna ornamentale o selvatica”.

Ora i genitori del comitato spontaneo attendono una risposta alla lettera inviata al sindaco Massimo Zedda, e all’assessore al Verde Pubblico, Paolo Frau.