I genitori della bimba di 5 mesi trovata con la busta in testa mantengono la patria potestà, la piccola è uscita dal coma e sta meglio

Decisiva per la decisione del giudice la testimonianza degli assistenti sociali, che hanno raccontato una famiglia amorevole in cui i genitori si prendono adeguatamente cura dei propri bambini

 

Sono genitori amorevoli e si prendono cura dei loro 4 figli nel migliore dei modi. Questo è emerso sia dalla pediatra che dall’assistente sociale, e questo è stato decisivo per la decisione del presidente del tribunale dei minorenni di Sassari, Guido Vecchione: i genitori della piccola di 5 mesi trovata con una busta di plastica intorno alla testa e soccorsa in extremis, non perdono la patria potestà, come aveva chiesto subito dopo l’incidente la procuratrice Luisella Fenu. Il fatto risale al 6 giugno scorso, nel campo nomadi di Piandanna alla periferia di Sassari, dove la coppia rom vive insieme ai 4 figli.

Lei intanto, piccola guerriera, è uscita dal coma e sta meglio, ricoverata all’ospedale Gaslini di Genova dal giorno dell’incidente, quando gli stessi sanitari si erano resi conto che la situazione era troppo grave e richiedeva cure e assistenza speciali. Resta il dubbio sulle possibili conseguenze sul cervello, vista la prolungata assenza di ossigeno, ma sarà verificato più in là, ciò che conta è ora salvarle la vita. Potrebbe essere stato il fratellino, 4 anni, a metterle in testa la busta per un gioco finito male, nei pochi istanti in cui la mamma si era allontanata per cambiare il pannolino a un altro figlio.

La famiglia si era trasferita da poco a Sassari dal sud Sardegna, ed è molto ben inserita nella comunità dove vive e dove tutti ora aspettano il ritorno della piccola.


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