I cagliaritani riscoprono la Passeggiata coperta del Bastione, tutti in fila tra fame di cultura e incompiute

Tutti pazzi per la Passeggiata Coperta del Bastione, che riapre grazie al Fai ma resta una perenne incompiuta. Il reportage di Gianfranco Carboni in una domenica speciale di primavera a Cagliari: tantissimi i cagliaritani in fila

Fame di cultura ed incompiute. Se non ci fosse come organizzatore il FAI, a cui va il plauso per il lavoro che fa’, ci sarebbe da ridere andiamo a visitare un monumento che per varie ragioni è stato più chiuso che aperto nell’ultimo decennio. Andiamo sulla luna, pensiamo di arrivare a Marte ed oltre ma non riusciamo a chiudere i lavori in tempi umani. Inondazioni, perdite d’acqua, strutturazioni e ristrutturazioni, oggi la Passeggiata Coperta, parte del bastione che collegava al Vivaio comunale (oggi giardino monumentale sotto le mura) è un luogo di perenni lavori in corso d’opera.

A prescindere dalle sfilate di noti amministratori e di gli sfilatini e patatine ingurgitate d’accedervi vista la numerosissima folla, ci viene la malinconia a ripensare alla vista ed a quanto troviamo oltre le mura e dentro Castello; ai vuoti urbani – definizione edulcorata, per individuare i residui dei bombardamenti che resistono dal febbraio del 1943, 1943! Vi è bisogno e fame di cultura ma purtroppo la passeggiata,(ideata dall’architetto Gaetano Cima) è cantiere nel Bastione Saint Remy, verrà richiusa e chissà quando inaugurata per l’ennesima volta. Tolte le transenne, terminate le sfilate e le moltitudini di cittadini ci cingeranno nuovamente i ricordi ed i sogni di un’incompiuta. Al FAI vanno i più sentiti ringraziamenti.

Gianfranco Carboni


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