Guerra del latte, da Centinaio mano tesa ai pastori sardi: “Faremo ragionare i trasformatori”

Il ministro dell’Agricoltura arriva in Sardegna: “C’è un’emergenza, sabato prossimo sarò di nuovo qui. Invito i pastori a sospendere le proteste, se smettono di fare latte i trasformatori da chi si riforniscono, dalla Romania? Non scherziamo. La Cina è interessata all’Isola”

Mano tesa ai pastori sardi, in “guerra” per il prezzo del latte, da parte del loro ministro di riferimento, Gian Marco Centinaio. Il titolare dell’Agricoltura è netto: “Ai pastori dico di fermare le proteste, il 21 febbraio ci sediamo tutti insieme e facciamo ragionare i trasformatori. Se, infatti, i pastori non fanno più latte perchè i trasformatori li mettono alla fame, gli stessi trasformatori da chi lo acquistano, dai rumeni? Ma non scherziamo”, dice, sicuro, Centinaio. Un invito a uno “stop” alle manifestazioni di protesta con la promessa di un impegno chiaro, insomma. Centinaio, a Decimo e a Cagliari, ha incontrato due rappresentanze di pastori sardi.

 

Tre settimane fa il viaggio in Cina: “Un paese che è molto interessato alla Sardegna come zona del mondo, la tengono in considerazione. E, se in Cina parlano di Sardegna, è stupido che la Sardegna non dica alla Cina ‘venite qui e parliamo’”.