“Green pass nei ristoranti ennesima presa in giro, scoraggia molti clienti: fate più controlli”

La presa di posizione di Antonello Ghiani, ristoratore cagliaritano e presidente dell’associazione dei negozianti del Corso Vittorio: “Non posso controllare se un cliente è vaccinato, dovrei avere un dipendente che fa solo quello e molti chiedono di lavorare senza assicurazione anche per avere il reddito di cittadinanza”. Siete d’accordo?

Il green pass è un tema caldissimo, il Governo deciderà nelle prossime ore come si dovrà utilizzare anche nei ristoranti. Probabilmente sarà necessario esibirlo solo se si vuole stare al chiuso, ma è il progetto si base che fa storcere il naso anche ad Antonello Ghiani, titolare di un ristorante nel Corso Vittorio a Cagliari e presidente dell’associazione dei commercianti della strada: “È l’ennesima presa in giro, tirano fuori il green pass quando non ci sono controlli. Noi non siamo vigili, non possiamo controllare se i clienti hanno fatto il vaccino, così li scoraggiamo a venire a mangiare fuori. Chiediamo un’altra soluzione, i contagi stanno aumentando però il green pass non è la strada giusta, vorrebbe dire tenere un dipendente impegnato a chiedere le certificazioni a ogni cliente, perdendo tempo prezioso che potremmo dedicare al ciente stesso. E non riusciamo a trovare personale perchè le multinazionali hanno fatto man bassa di lavoratori qualificati”.
“Se sta influendo anche il reddito di cittadinanza? Penso di sì, e non poco. Chi viene a proporsi molto spesso non vuole essere assicurato, ovviamente dico di no perchè se fanno controlli mi chiudono il locale”, dice Ghiani. “Il problema del Covid che si diffonde in un locale, e quel locale non viene chiuso, non è affar mio ma devono esserci i controlli di Governo e Forze dell’ordine”. 


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