Green pass, Italia al bivio. L’ultima ipotesi: regole diverse per regione

Garavaglia: “Basta allarmismi, ok per discoteche, stadi e grandi eventi”

E dunque il Governo è al lavoro per mettere a punto il Green pass ‘made in Italy’: un’impresa non facile, visto che la politica resta divisa. E’ di oggi la presa di posizione del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che sulla linea del leader leghista Matteo Salvini lancia un appello: basta allarmismi per il turismo. Al  momento la situazione è fluida: per il nuovo decreto anti-Covid il governo attende indicazioni dal Cts e dalla cabina di regia. Le ipotesi parlano della possibilità di rendere il permesso necessario per accedere a discoteche, ristoranti al chiuso, stadi, piscine, palestre, concerti e viaggi in treno o aereo.

A fronte della ripresa dei contagi, soprattutto tra le fasce di età più giovani, anche per effetto della variante Delta, oggi il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta ha invitato a prendere in considerazione l’utilizzo del green pass per “i grandi eventi come stadi, concerti”. Sottolineando però che “diventa sempre più difficile il suo utilizzo per assembramenti più piccoli, perché non abbiamo un’equità di accesso al vaccino“. Continua  a leggere sul nostro giornale partner Q.net


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