Green pass in Sardegna nei ristoranti al chiuso e in discoteca, in nave aerei e treni, forse anche in palestra

Siete pronti? Da fine luglio in Sardegna e in tutta Italia si entra solo col green pass in tutti i ristoranti al chiuso e nelle discoteche (se riapriranno), in tutti gli aerei le navi e i treni, probabilmente nelle palestre: E chi vuole fare il vaccino ora? Il pass lo avrà probabilmente solo a ottobre con la seconda dose, e passerà un’estate di semi clausura non potendo partecipare neanche a cinema, concerti, teatri. Su ristoranti al chiuso e discoteche, secondo le anticipazioni di oggi del Corriere della Sera, il governo Draghi avrebbe già trovato un primo accordo

Siete pronti? Da fine luglio in Sardegna e in tutta Italia si entra solo col green pass in tutti i ristoranti al chiuso e nelle discoteche (se riapriranno), in tutti gli aerei le navi e i treni, probabilmente nelle palestre: E chi vuole fare il vaccino ora? Il pass lo avrà probabilmente solo a ottobre con la seconda dose, e passerà un’estate di semi clausura non potendo partecipare neanche a cinema, concerti, teatri. Su ristoranti al chiuso e discoteche, secondo le anticipazioni di oggi del Corriere della Sera, il governo Draghi avrebbe già trovato un primo accordo seguito alle indicazioni del Cts, l’inflessibile comitato tecnico scientifico: Appena due settimane fa veniva invece eliminato l’uso delle mascherine aperte e senza quello sono stati consentiti i festeggiamenti di massa per tutte le partite degli Europei praticamente senza controlli, con centinaia di migliaia di italiani abbracciati senza protezioni individuali. E i contagi della variante Delta adesso, soprattutto, in Sardegna volano. Sul green pass  si riunisce martedì, non mancheranno le polemiche politiche ma la linea di partenza sembra questa. Chi controllerà però i green pass? Ristoratori e discotecari non potranno certamente trasformarsi in guardie, malgrado le multe salate già ventilate. Ricordiamo che può avere il green pass solo chi ha già effettuato la doppia dose del vaccino (non solo la prima), chi è guarito dal Covid o chi fa un tampone negativo che dura solo 48 ore.

Ora si corre ai ripari, con Macron stella polare, cambiando i parametri dei colori delle Regioni dove a prevalere nel cambio di fascia saranno ricoveri e presenze ospedaliere. Nel frattempo sino a ieri in Sardegna non c’erano vaccini per le prime dosi.Non abbiamo abbastanza vaccini”. Non per soddisfare le richieste che si presume aumenteranno, se davvero entrerà in vigore il green pass allargato, indispensabile per entrare anche in bar, ristoranti, cinema, teatri, piscine o stadi. Il commissario dell’Ats, l’Azienda unica della salute, Massimo Temussi, lo dice senza mezzi termini: se anche da noi ci sarà l’impennata di richieste come è accaduto in Francia dopo l’annuncio di Macron, sarà un problema.

E i sardi non vaccinati rischiano di doversene restare a casa, in piena estate, quando nessuno immaginava che il virus avrebbe così rapidamente rialzato la testa. A meno che non si sottopongano a tampone ogni due giorni. “Stiamo somministrando tutti i vaccini, non teniamo più le scorte per le seconde dosi in frigo come facevamo all’inizio, infatti ora siamo fra le prime regioni per inoculazioni. Ma – spiega Temussi – delle circa 19mila dosi quotidiane, solo 2.500-3.000 vanno alle prime dosi, tutto il resto ai richiami, e non possiamo fare altrimenti. Ogni giorno sentiamo la struttura commissariale, da parte loro c’è massima disponibilità, ma anche loro devono fare i conti con i vaccini che arrivano e devono distribuire fra le regioni”, si legge nell’intervista a Temussi della nostra Sara Panarelli. Dove ancora si legge…

Per quanto invece riguarda i tamponi agli arrivi, non si potrà fare altro se non controlli a campione. Impossibile, matematicamente e umanamente, tamponare tutti quelli che arrivano da zone a rischio. “Solo a Olbia ieri sono arrivate 28mila persone e a Cagliari 12 voli in un’ora e mezzo con 3.000 persone, è chiaro che con numeri così non possiamo controllare tutti. Faremo il possibile, consapevoli che ancora una volta sono mancati i controlli alla partenza, l’unico vero modo di gestire la situazione. Non hai il green pass? Non parti: è lineare e semplice, invece è saltato ogni tracciamento e siamo costretti a salvare il salvabile. Si è già ricominciato a parlare della Sardegna in termini negativi, prima regione per incidenza di contagi e così via: ovvio che sia così, visto che siamo la regione con più arrivi turistici in assoluto”.

E anche se il Covid domina i pensieri di tutti, non bisogna dimenticare che con la popolazione triplicata, il sistema sanitario con pronto soccorso e ospedali è fortemente sotto pressione anche per l’ordinario. “Per questo sono molto preoccupato. Abbiamo pochi medici, molti sono andati in pensione e dobbiamo gestire l’ondata di turisti”. E non c’è un modo per aumentare l’organico? “Abbiamo fatto un bando per 50 medici di pronto soccorso. Si sono presentati in 2”, conclude Temussi.

E sul green pass, buona estate a chi ce l’ha e buon “lockdown” sociale a chi dovrà aspettare, magari con un tampone ogni 48 ore per vedere gli amici. Il governo sta per scegliere di dividere gli italiani tra vaccinati e non vaccinati: non c’è l’obbligo del vaccino, ma senza quello si potrà fare ben poco. Mentre molti ristoratori, in Sardegna, sono già in rivolta.


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