Liberi tutti, il governo ha deciso: dal primo maggio via il green pass

Il sottosegretario Costa: “Grazie a chi si è vaccinato diamo la possibilità a chi non lo ha fatto di tornare alla vita normale. Il certificato verde sarà uno strumento non più richiesto”. Pochi dati ancora sulla variante XE e fondamentale proseguire con la vaccinazione

“Siamo di fronte ad una fase nuova e con l’1 maggio il green pass sarà uno strumento non più richiesto. Oggi c’è dunque uno scenario per cui è possibile non richiederlo più. Questo allentamento è possibile grazie alla parte del Paese che si è responsabilmente vaccinata: diamo cioè così la possibilità a chi irresponsabilmente non si è vaccinato di poter tornare a fare una serie di attività”. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa non ha dubbi e comunica in anteprima la buona (soprattutto per i non vaccinati) notizia. Secondo Costa, che poco prima aveva detto che invece la mascherina al chiuso resterà obbligatoria in alcuni luoghi, in Italia c’è un “aumento dei contagi ma, fortunatamente, non vi è un aumento della pressione sugli ospedali. Probabilmente – ha aggiunto – siamo in una fase di passaggio verso l’endemia, ma ovviamente il vaccino protegge da conseguenze gravi della malattia e permette così agli ospedali di continuare nella attività ordinaria”. Anche se non è esattamente così, perché proprio è stato rivelato un aumento sia dei ricoveri che dei morti, addirittura del 10% in più.

Quanto alla nuova variante Xe, “dobbiamo attendere maggiori dati, ad oggi non abbiamo cioè dati sufficienti per poter ipotizzare uno scenario”. Fondamentale, ha evidenziato, “è proseguire con la campagna di vaccinazione: bisogna ribadire l’invito ai 4 milioni di italiani non ancora vaccinati di effettuare il ciclo vaccinale”. A settembre, ha concluso Costa, “valuteremo gli scenari e eventuali nuovi varianti, ma oggi grazie alla responsabilità dei cittadini siamo di fronte al 92% di italiani vaccinati e questo ci fa affrontare con serenità maggiore i prossimi mesi”.


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