Gonnosfanadiga, carabinieri e polizia locale per oltre 1500 cittadini senza medico di famiglia

Calca e tensione fuori dai locali dove i medici Asap ricevono i pazienti. Il sindaco Andrea Floris: “Si rischia che i professionisti possano presentare le dimissioni, domani mattina sarà presente un vigile urbano”.


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Ancora una situazione “limite” che riguarda la sanità sarda, questa volta giunge dal paese del monte Linas che, come tanti altri territori, deve fare i conti con la carenza dei medici di base.

“Pur comprendendo che, tanti pazienti rimasti senza medico necessitavano di ricettazione, vorrei chiedere a tutti di evitare assembramenti e intemperanze davanti ai locali dove i medici Asap ricevono i pazienti. Comportamenti non adeguati, rischiano di creare disagi ai medici che hanno accettato di effettuare servizio sostitutivo, con il risultato che i professionisti potrebbero dare le dimissioni.  Si rischia così che nessun medico accetti più di venire a Gonnos. Domani mattina, all’apertura, sarà presente un vigile urbano” ha comunicato il primo cittadino Floris. “Come si fa a non creare assembramenti se ci sono 1570 pazienti senza medico?

Non giustifico atteggiamenti incivili, ma capisco l’esasperazione di chi deve stare in fila, al freddo per ore. Anziani, persone che necessitano di farmaci salvavita, è davvero una situazione grave” espone un cittadino. Disagi e problematiche comuni un po’ ovunque, anche i pazienti fragili sono costretti a sostenere file estenuanti prima di avere in consegna anche solo una ricetta. Testimonianze dei residenti che si susseguono e raccontano di una esasperazione palpabile a tal punto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine: “Senza fare polemiche io ieri ero lì per 3 ore e mezza al freddo, si è risolto il problema grazie all’intervento dei carabinieri e all’aiuto dei dei due medici della guardia medica. Che si sono rivelati due persone splendide. Non so quale vigile si prenda la responsabilità di chi deve o non deve entrare visto e considerato che se andiamo è  perché abbiamo bisogno” commenta un altro cittadino.


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