Goletta Verde a Cagliari: “La Sardegna diventi un esempio nella lotta alla plastica”

Legambiente: “Chiediamo alle istituzioni azioni concrete, affinché la Sardegna diventi un esempio nella lotta alla plastica”

Si chiama “Dalle isole di plastica a un’Isola senza plastica” l’incontro in programma oggi 29 luglio al Molo Dogana di Cagliari (fronte Darsena), in occasione dell’arrivo dell’equipaggio di Goletta Verde in Sardegna. Sarà l’occasione di un confronto pubblico con le istituzioni, i sindaci del territorio, le aziende e il mondo della ricerca sul marine litter (rifiuti in mare). Sarà l’occasione per presentare il libro “L’Atlante Mondiale della Zuppa di Plastica”, di Legambiente e Plastic Soup Foundation (edito da Edizioni Ambiente).

Il tema della plastica usa e getta è centrale nel tour 2019 di Goletta Verde. La quasi totalità dei rifiuti, infatti, raggiungono le spiagge perché non vengono gestiti correttamente a terra. La cattiva gestione a monte diventa così la causa principale del continuo afflusso dei rifiuti in mare e sulle spiagge. Ma non è la sola. Anche i rifiuti abbandonati direttamente sulle spiagge o quelli che provengono direttamente dagli scarichi non depurati e dalla cattiva abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera arrivano in acqua, attraverso i corsi d’acqua, come avviene per l’annoso problema dei cotton fioc.

Per questo anche nel 2019 Legambiente ha avviato in tutta Italia un’indagine di beach litter (la raccolta e conseguente classificazione dei rifiuti in spiaggia), confermando la notevole incidenza della plastica, che da sola rappresenta l’81% di tutti i rifiuti trovati sui transetti delle 93 spiagge monitorate. Parliamo in totale di 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.

Nelle 5 spiagge sarde monitorate, per un totale di circa 9 mila metri quadri, sono stati trovati invece una media di 1237 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia (sono 6187 i rifiuti censiti in totale). Il 94% dei rifiuti censiti è rappresentato dalla plastica (dato significativamente maggiore alla media nazionale), seguita da un 4% di rifiuti in vetro e ceramica (4%), rifiuti in metallo e altre frazioni minori (1%).

La Regione Sardegna dovrebbe assumere la consapevolezza dell’emergenza crescente sull’inquinamento del mare dai rifiuti di plastica e al contempo promuovere un programma d’intervento pluriennale esteso a tutto lo sviluppo costiero isolano, avviando un progetto innovativo e realizzabile, con il fine di rimuovere i rifiuti spiaggiati in maniera sistematica in sinergia con i Comuni costieri, i soggetti direttamente competenti che spesso non dispongono delle risorse umane ed economiche per affrontare il problema.

 “Chiediamo alla Regione e alle amministrazioni di favorire la prevenzione e la drastica riduzione dei consumi di plastica, anche vietando l’usa e getta, come sta avvenendo in molti comuni della Sardegna e in tutta Italia con le ordinanze comunali “plastic free” – afferma Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna – questi sono gli aspetti che approfondiremo nel corso dell’incontro di oggi. Ci aspettiamo che la Regione Sardegna, che presiede la Commissione Ambiente della Conferenza Stato-Regioni, sia da guida in questa sfida e diventi un esempio per la lotta alla plastica in mare, anche coinvolgendo tutti gli operatori economici e del turismo al fine di accrescere la sostenibilità ambientale”.

“L’Italia è stata la prima in Europa a mettere al bando gli shopper di plastica, dal 2019 i cotton fioc non biodegradabili e compostabili e dal 2020 le microplastiche nei cosmetici, anche grazie alle denunce e proposte della nostra associazione – afferma Serena Carpentieri, vicedirettrice di Legambiente – chiediamo che l’Italia sia ancora più ambiziosa su questo tema, anche nel recepire quanto prima la Direttiva europea sul monouso in plastica che mette al bando alcuni prodotti usa e getta. È possibile da subito, le alternative ci sono e le leggi servono anche a incoraggiare maggiormente le imprese e i cittadini a fare scelte più sostenibili”.

E questo è stato anche il senso del trash mob organizzato dall’equipaggio di Goletta Verde e da Legambiente Sardegna domenica mattina sulla spiaggia Poetto a Cagliari. Diversi bagnanti, tutti giovanissimi, si sono stesi su un telo da mare grande 80 mq, svelando la scritta “Esagera solo nelle tue passioni”, nell’ambito della campagna di Legambiente #UsaeGettaNoGrazie. Il trash mob si è poi concluso con un tuffo collettivo dei partecipanti nel mare di Cagliari.


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