“Giù le mani dalla scuola forestale”: incognita su quella di Monastir

Annullata all’ultim’ora la conferenza stampa prevista per domani, al Comune di Monastir. Intanto, polemiche sulla destinazione d’uso dell’ex scuola di polizia penitenziaria e la realizzazione di un nuovo istituto per la Forestale a Nuoro

Giù le mani dalla “Scuola Forestale”. L’argomento del contendere di queste settimane, (con l’eco delle istanze da Nuoro fino al capoluogo cagliaritano), è la reale destinazione d’uso dell’ex scuola di polizia penitenziaria di Monastir. Fa anche discutere la realizzazione di un istituto nuovo di zecca che dovrebbe sorgere a Nuoro. Costo? Una decina di milioni di euro, con un impegno di spesa già promosso dalla Regione Sardegna. 

Intanto, altro strano caso: la conferenza stampa che si sarebbe dovuta svolgere domattina al comune di Monastir, (convocata in sinergia dal sindacato Fendres- Safor del Corpo Forestale della Sardegna a cui doveva partecipare anche il primo cittadino Luisa Murru) per discutere su questa vicenda che viene dibattuta da più parti, è stata annullata. E proprio in questi giorni, le polemiche non si sono fatte attendere: “Stupisce che a un presunto addetto ai lavori – scrive in un post pubblico, l’onorevole Roberto Capelli – sfugga l’importanza della collocazione della Scuola Forestale nel centro Sardegna, e in particolare a Nuoro. La puerile considerazione che alcune scelte strategiche vadano fatte sulla base che “ c’è posto e spazio” rasenta il ridicolo. C’è posto e spazio anche a Buoncammino, all’Asinara, all’Arsenale di la Maddalena così come c’è gente al mondo perché c’è posto, parafrasando Salvatore Satta, ma forse esagero con i riferimenti culturali. Mi limito nel segnalare che alla base di quella scelta c’è, tra le altre, l’unicità della sinergia ambientale, che a un preparato operatore non dovrebbe sfuggire, così come non dovrebbe sfuggire il collegamento diretto con l’unico corso di studi universitari in Scienze Ambientali e Forestali presente in Sardegna,  er nostra fortuna i nostri legislatori, nel caso specifico, conoscono questi aspetti. Quanto al denunciato spreco dei denari pubblici investiti nel nuorese… stendo un velo pietoso perché rischierei di scivolare nella volgarità.  Più comprensibile la posizione della Sindaca Murru che ha il difficile compito di ricercare soluzioni per la Sua comunità. Su questo piano troverà sicuramente, qualora la ritenga utile ed opportuna, anche la mia personale collaborazione per tutte le proposte e progetti tendenti a diversificare l’offerta di opportunità di sviluppo nel Suo Comune e nella nostra Regione, purché non determinino lo scippo dei diritti di altri”.   

LA VOCE DEL SINDACATO.  La levata di scudi da Cagliari, si era sentita soprattutto dal referente dei ranger sardi, il segretario regionale della sigle sindacale Fendres- Safor: “Che senso ha – ribadiva a gran voce, Ignazio Masala – spendere tanti soldi pubblici per realizzare un’opera totalmente nuova quando ci sarebbe l’ex scuola di Monastir, già attrezzata, con una destinazione d’uso che può vantare e sarebbe congeniale per il Corpo Forestale. Tra l’altro – aggiunge Masala – attualmente si parla tanto di ri-organizzare il nostro apparato logistico e le risorse umane attualmente impiegate, ma questo sfugge di mano perché ogni giorno constatiamo di persona di avere un parco automezzi di servizio che fa pena, le stazioni della Forestale e di controllo inadeguate, ci viene da chiedere come sindacato – conclude il segretario regionale Fendres-Safor – perché non utilizzare quelle risorse finanziarie per il miglioramento netto di queste situazioni critiche, anzi da parte nostra c’è tutta la buona volontà di dialogo e confronto con la Regione, l’assessore competente e il presidente della giunta proprio per cercare di razionalizzare al meglio le risorse finanziarie disponibili”