Giornate Fai di primavera: i gioielli da scoprire in Sardegna

Il 24 e 25 marzo la XXVI edizione delle Giornate FAI di Primavera, con l’ apertura  straordinaria di oltre 1000 siti in tutta l’ Italia. In Sardegna cinque aperture a Sassari, Palau, Nuoro, Elmas e Assemini

Il 24 e 25 marzo si rinnova in tutta l’Italia l’evento delle Giornate FAI di Primavera, uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano, che quest’anno celebra la suaventiseiesima edizione con l’apertura di oltre mille siti su tutto il territorio nazionale, di cui quattro in Sardegna nelle città di Sassari, Palau (SS), Nuoro, Assemini (CA) e Elmas (CA).

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, da 26 anni promuove, conserva e valorizza i beni culturali, ambientali e paesaggistici in tutta Italia, vigilando sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione. Ispirato, dalla sua fondazione nel 1975, al National Trust inglese il FAI è affiliato all’INTO – International National Trusts Organization.

Le aperture delle Giornate FAI di Primaverasabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria varietà un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso, che fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. Le Giornate FAI di Primavera sono possibili grazie all’energia dei 50.000 volontari del FAI, che in tutta la Penisola da nord a sud alle isole invitano la gente a scoprire, negli oltre 1000 i luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identità.

Un’occasione di incontro e di raccolta fondi, che, tramite le iscrizioni e contributi dei visitatori, per il FAI significa poter contribuire concretamente e autonomamente a salvare l’immenso patrimonio culturale e ambientale di tutta l’Italia.

 

Le aperture in Sardegna

 Sassari

La Delegazione FAI di Sassari curerà, per le giornate di sabato 24 e domenica 25 marzo (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.30) l’apertura del “Colle dei Cappuccini”: un luogo ricco di storia che ospita la Chiesa, in passato dedicata a Nostra Signora di Valverde e di probabili origini medievali, e, attorno al piazzale antistante la chiesa, il Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” e il nuovo Teatro Comunale. Gli ultimi due costituiscono un polo artistico-musicale chiamato “Distretto della musica e della creatività”. La manifestazione del FAI si intreccia a Sassari col cinquantenario della statalizzazione del Conservatorio di musica “Luigi Canepa”, e sarà preceduta il venerdì 23 marzo da un concerto offerto  dall’ orchestra del Conservatorio presso la chiesa di San Giuseppe(ore 20,45). Gli allievi del Conservatorio accompagneranno inoltre le visite guidate con alcuni interventi musicali. La conferenza stampa di presentazione del sito avrà luogo a Sassari il prossimo mercoledì, 21 marzo alle 10,30 a Palazzo Ducale.

(Per informazioni: e-mail: [email protected] |

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Nuoro

La chiesa rurale di Nostra Signora di Balubirde (Valverde) alle pendici del Monte Ortobene sarà invece oggetto dell’apertura curata dalla Delegazione FAI di Nuoro, in programma per domenica 25 (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18). La chiesa, risalente al 1685, è situata in un luogo di grande suggestione e bellezza, immersa in un bosco di lecci, quercie da sughero, olivastro e lentischi. E’ un luogo molto caro alla devozione dei nuoresi, citato dalla scrittrice e Premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda nel suo romanzo “Canne al Vento”. La presenza nei pressi della chiesetta di rilevanze archeologiche, quali la necropoli a domus de janas di Borbore, testimonia una frequentazione e una sacralità del sito fin dalla preistoria, forse legata al culto della Madre Terra, recepito e assimilato dal Cristianesimo al culto della Madonna di Valverde, protettrice del territorio. Tra le attività in programma, la visita con alcuni esperti alle vicine domus de janas, gli interventi musicali del Coro polifonico di Nuoro, e suggestioni e percorsi legati all’opera letteraria di Grazia Deledda.

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Cagliari

La nuova Delegazione FAI di Cagliari aprirà, con numero chiuso, e solo su prenotazione (riservando in ogni caso dei posti agli iscritti e a chi ha intenzione di farlo sul momento), il complesso dell’ex – aeroporto militare di Elmas, una vera e propria “cittadella dell’aria” concepita secondo gli stilemi del Movimento Moderno, di ispirazione futurista. È il primo idroscalo sardo, scelto nel 1927 da Francesco De Pinedo come tappa del viaggio aereo atlantico Italia-America del Sud, con partenza proprio da Elmas e, nel 1928, méta dei sessanta idrovolanti che parteciparono alla Crociera Aerea del Mediterraneo, organizzata da Italo Balbo. Sempre nel 1928, da qui è avvenuto il primo collegamento aereo civile tra Cagliari-Elmas e Roma-Ostia, con un idrovolante Savoia Marchetti S55. Il sito è stato gestito dall’Aeronautica militare fino all’abbandono nel dicembre 2015, con la cessione alla Società SOGAER. Il percorso della visita guidata, si articolerà in tre tappe principali: 1) un ingresso monumentale con pensilina che riproduce le ali di un aeroplano, con corpi di guardia curvilinei che evocano il motore; 2) la Caserma degli Avieri all’esterno e nell’ androne con rampa elicoidale, che evoca il movimento dell’elica dell’aereo,3) l’Hangar S 136 in cui sarà possibile vedere da vicino un aereo Atlantic del 30° Stormo dell’aeronautica militare.

Per motivi di sicurezza, il sito sarà visitabile esclusivamente su prenotazione tramite il sito http://www.faiprenotazioni.it/ a partire dal 14 marzo.

Sabato 24 ci sarà un’inaugurazione a porte chiuse con stampa e autorità, mentre l’apertura al pubblico sarà Domenica 25 dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17.30), con obbligo di prenotazione (http://www.faiprenotazioni.it/)

Sarà inoltre obbligatorio presentarsi all’ingresso mezz’ora prima dell’orario di prenotazione, muniti di Documento d’ Identità e, sempre per velocizzare i controlli di sicurezza, sarà inoltre vietato introdurre borse, zaini all’interno del sito. Le prenotazioni saranno possibili fino ad esaurimento posti, ma saranno riservati posti per gli iscritti FAI. (http://www.faiprenotazioni.it/)

(Per informazioni: [email protected] |

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Saline Conti Vecchi – Assemini (Bene FAI)

Le Saline Conti Vecchi, Bene affidato alla cura del FAI Grazie ad un progetto innovativo FAI e Syndial, saranno aperte sabato 24 e domenica 25 (dalle 10 alle 18), con visite guidate che illustreranno attraverso allestimenti d’epoca, documenti storici e video proiezioni immersive, la storia delle Saline, dove l’industria dell’oro bianco convive dagli anni Trenta con un’oasi naturale popolata da migliaia di fenicotteri rosa: grazie alla lungimirante impresa dell’Ing. Luigi Conti-Vecchi dal 1929 nella laguna di Santa Gilla uomo e natura lavorano in perfetta sinergia: mare, sole e vento, sotto il controllo sapiente dei salinieri, producono ogni anno montagne candide di sale nella salina più longeva della Sardegna, tuttora in attività.  Oltre alla visita libera al complesso museale, è prevista una visita naturalistica del sito della durata di un’ora e 45 minuti, da effettuare a bordo di un piccolo treno. Sarà possibile prenotare il turno durante la fase di acquisto del biglietto; la prenotazione è altamente consigliata anche in ragione della limitata capienza del trenino (massimo 40 persone).

(Per informazioni: [email protected])

 

Batteria Militare Talmone – Palau (Bene FAI)

Domenica 25 (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18) sulla costa nord della Sardegna, tra le spiagge di Palau e Costa Serena, a Punta Don Diego, si trova la Batteria Talmone, che da duecento anni, presidia il braccio di mare che separa l’isola di Spargi dalla Sardegna in un paesaggio fatto di graniti epici, flora mediterranea e mare. È un’importante testimonianza della storia militare del nostro Paese e della dura vita quotidiana dei soldati e faceva parte di un sistema difensivo sorto a fine ‘700 e costituito da una cinquantina tra forti, fortini e batterie militari sparsi nell’arcipelago della Maddalena Nel secondo dopoguerra,  alla dismissione di tutte le batterie militari, seguirono decenni di abbandono fino al 2002, quando venne affidata in concessione dalla Regione Sardegna al FAI che, grazie a un accurato e impegnativo intervento di restauro tuttora in corso, ne garantisce l’apertura al pubblico con il sostegno del Comune di Palau. Alla Batteria, perfettamente integrata all’ambiente circostante, si arriva percorrendo un sentiero suggestivo, immerso nella ricca macchia mediterranea tra i profumi di ginepro, alloro e mirto: una camminata di mezz’ora che premia la fatica con la quiete di un rifugio in riva al mare. Si fa presente tuttavia che, a causa della natura del luogo, in caso di pioggia intensa non sarà possibile effettuare la visita.(Per informazioni: e-mail: [email protected] |   Facebook: https://www.facebook.com/faisassari/ )