Giornalismo sardo in crisi: domani nuovo sciopero a Sardegna Uno

Giornalisti e tecnici manifesteranno in via Roma alle 11: “A rischio il pluralismo dell’informazione”. E la vicenda approda in Parlamento


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I lavoratori di Sardegna Uno, riuniti da 5 giorni in assemblea permanente,  visto il silenzio dell’azienda sui ritardi nel pagamento delle mensilità arretrate, hanno deciso di proclamare la prima giornata di sciopero totale in video e audio per il giorno 9 ottobre 2013.

         Domani, dalle 11, giornalisti, tecnici e amministrativi di Sardegna Uno Tv manifesteranno sotto il palazzo del Consiglio Regionale per richiamare l’attenzione della politica regionale su una vertenza che mette a rischio la pluralità dell’informazione in Sardegna.

         Alle 12 una delegazione dei lavoratori sarà ricevuta dal Presidente del Consiglio Regionale Claudia Lombardo e dalla Conferenza dei Capigruppo.

Intanto la vicenda di Sardegna 1 approda in Parlamento, con una interrogazione presentata dai parlamentari del Partito Democratico, primi firmatari Romina Mura alla Camera, e Silvio Lai al Senato.
“Al Governo, con il sottosegretario alla Presidenza Giovanni Legnini, chiediamo di riferire sulla vertenza dell’emittente televisiva Sardegna 1,” spiegano Mura e Lai “che si verifichi se esistono e a quanto ammontano i crediti che la società proprietaria della tv locale vanta nei confronti di pubbliche amministrazioni e, soprattutto, che si impegni affinché vengano salvaguardati i posti di lavoro e le retribuzioni dei 28 dipendenti dell’emittente. Lo spazio per la libera informazione in Sardegna è sempre più eroso, non possiamo permettere che si riduca ancora il pluralismo, né tantomeno accettare che si mortifichino o scavalchino i diritti dei lavoratori di un settore nevralgico per ogni democrazia”.