Giorgio Cocco, giornalaio ambulante al semaforo di Elmas

Una storia di ordinaria sopravvivenza: vive con 500 euro al mese

Giorgio Cocco, 62enne, cagliaritano, ma residente ad Assemini, padre di due figli (33 e 36 anni), da oltre sedici anni svolge un lavoro “atipico”: si guadagna da vivere vendendo i giornali al semaforo di Elmas, sulla statale 130. Lo si incontra tutti i giorni: come scatta il “rosso” va avanti e indietro tra le auto ferme, a vendere i giornali agli automobilisti di passaggio. Anche se in genere sono in pochi a comprargli il giornale. Mediamente ne vende circa 50 al giorno. Essendo da tempo disoccupato e non trovando un altro impiego, s’inventò un lavoro “atipico” dedicandosi a quest’attività di “giornalaio ambulante”. Ed è così che da diversi anni lo si incontra fin dalle prime ore del mattino con un carico di giornali sullo zaino, tra gli automobilisti di passaggio. Poi, a fine mattinata intorno alle 12,30 termina la sua attività. Ogni giorno macina chilometri e chilometri andando avanti e indietro, spesso a vuoto. Per proteggersi dai gas di scarico delle auto usa un’apposita mascherina e il gilet catarifrangente salvavita. Lavora 365 giorni all’anno e in 16 anni non ha fatto un giorno di malattia. Il suo guadagno? Circa 500 euro al mese. Durante la sua attività percorre circa 30 km al giorno. Un lavoro di sacrificio e usurante, tra le intemperie: pioggia, freddo e vento d’inverno e caldo d’estate. Paga regolarmente le tasse: ha sinora versato 41 anni di contributi. Sarebbe già in pensione se la Fornero non avesse modificato la legge. Ma a quanto pare dovrà lavorare altri cinque anni.