Giorgino, da spiaggia dei Cagliaritani a discarica abusiva

“Intorno alla storica e abbandonata Villa Aresu, i cumuli di rifiuti di ogni genere – dai mobili in disuso all’abbigliamento, dai detriti da edilizia alle vernici, ai pneumatici, all’onnipresente plastica – costituiscono ormai la componente dominante del paesaggio”

A cavallo fra la fine dell’800 e i primi del ‘900 era Giorgino e la lunga spiaggia della Plaja il litorale della villeggiatura e dei bagni estivi dei Cagliaritani. Nei primi decenni del ‘900 la città estiva si spostò lentamente lungo la spiaggia del Poetto, poi la realizzazione del porto canale industriale diede il colpo di grazia a una località che meriterebbe ben altra attenzione. Attualmente, distante e separata dalla Città, è divenuta sempre più un luogo di degrado.

Abbandonate le ville presenti, dismesso l’Istituto di Rieducazione per Minorenni, bene culturale luogo di tante storie personali, prosperano indisturbate vere e proprie discariche abusive.

Intorno alla storica e abbandonata Villa Aresu, i cumuli di rifiuti di ogni genere – dai mobili in disuso all’abbigliamento, dai detriti da edilizia alle vernici, ai pneumatici, all’onnipresente plastica – costituiscono ormai la componente dominante del paesaggio.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento (GrIG) ha, quindi, inoltrato (7 marzo 2022) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di bonifica, coinvolgendo il Comune di Cagliari, i Carabinieri del N.O.E., il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

“L’intero litorale di Giorgino – La Plaja è tutelato con vincolo paesaggistico (artt. 136 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

In precedenza, il GrIG aveva chiesto (10 settembre 2021) la bonifica ambientale delle piazzole di sosta lungo la vicina strada statale n. 195, ottenendo prima l’intervento del Comune di Cagliari (ottobre 2021), poi la completa ripulitura (dicembre 2021) da parte dell’ANAS, tenuto a mantenere pulite le aree di sosta (art. 14 del decreto legislativo n. 285/1992 e s.m.i., Codice della strada).

In ogni caso l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee sono vietati (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.): il sindaco competente dispone con ordinanza a carico del trasgressore in solido con il proprietario e con il titolare di diritti reali o personali sull’area la rimozione dei rifiuti ed il ripristino ambientale. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, provvede d’ufficio l’amministrazione comunale in danno degli obbligati.

Un intervento di bonifica in tempi brevi è fondamentale per la tutela della salute pubblica e l’ambiente, ma sarebbe necessaria un’adeguata vigilanza, il primo passo per il recupero di un litorale dal degrado ambientale, sanitario e sociale”.


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