Giganti di Monte Prama per tutti i gusti, i segreti su Voyager

In diretta su Rai 2

Giganti di Monte Prama per tutti i gusti: dalle magliette vendute al supermercato alle statuette che i turisti possono acquistare nel bookshop del Museo archeologico nazionale di Cagliari. E perché no, ora ci penserà anche lei, la trasmissione Voyager su Rai 2 (giusto per non farci mancare proprio niente) a  far vedere al mondo le statue giganti ritrovate nel Sinis e che, per troppo tempo, sono rimaste in cantina. In effetti è forse giusto così: mettiamoli sotto i riflettori questi benedetti “giganti”, illuminiamoli, anche se hanno quella boccuccia socchiusa, rendiamo come occhi tondi e aperti le altre cose belle celate nei magazzini dei nostri musei, eh dai, per rilanciar l’immagine della Sardegna, non trovate? 

Andrà infatti in onda questa sera (lunedì 27 luglio) poco dopo le ore 21, la puntata della trasmissione televisiva di Rai 2 Voyager – Ai confini della conoscenza, dedicata appunto a loro, i nostri Giganti di Mont’e Prama e alla Ziqqurat di Monte d’Accoddi; la piramide sarda. Il tutto per parlare dei “misteri dell’archeologia isolana”La troupe della trasmissione guidata dal presentatore Roberto Giacobbo (slogan del programma “la verità nella leggenda, il fantastico nella storia”), dal giugno scorso ha girato immagini filmate nel Sinis spingendosi anche nei cunicoli insidiosi della Cagliari sotterranea. Una trasmissione che tratta temi legati a presunti enigmi,  a fatti e avvenimenti insoluti, ma anche all’ufologia e alle pseudo scienze in generale e che ha fatto battezzare il bravissimo conduttore Giacobbo con il nome di KAZZENGER per voce del comico MAURIZIO CROZZA. 

E finalmente – ci sia consentito un appunto – la Soprintendenza archeologica (con i suoi esperti)  prende parte ad un programma di divulgazione che però, ad onor del vero, non sempre parla di scienza, ma la accosta al mistero, rendendola pseudo scienza, per quegli intrinseci meccanismi di far presa sui telespettatori amanti del genere. Ed oggi andrà in scena anche quella parte dell’archeologia che – per voce di alcuni archeologi – è chiamata “fanta-archeologia” . 

Eh già. Ma cosa vedremo in TV? Secondo i nostri informatori – a comparire davanti alle  telecamere di Voyager saranno anche gli angeli neri. Cosa sono? Sono dei dipinti particolarissimi, misteriosi, neri come il carbone, situati sull’altare maggiore di una storica chiesetta di Oristano. Vi dirò di più. Sono angeli colorati con un ossido particolare, probabilmente con delle terre brune miste a del bianco di piombo che divenne nero per via di una fortuita e forse inattesa combinazione chimica. Sono opera  da un pittore misterioso appartenuto forse all’ordine dei Cavalieri di San Giovanni. Non possiamo rivelare oltre nel rispetto degli ospiti intervistati da Giacobbo. E poi ci saranno loro, i resti archeologici di Mont’e Prama con i reperti del Museo Civico di Cabras, con il personale dello stesso Museo, con un archeologo della stessa Sovrintendenza. E ancora numerosi betili, le “capre dai denti d’oro”. E poi e poi… tutto qui? Ma no. Ci saranno, forse forse, anche i rifugi di guerra di Cagliari, con la parte vecchia della città del sole, compresa tra l’anfiteatro romano e le cavità sotterranee di viale Merello usate nottetempo dai militari. Ma quando? Ah si, durante la seconda guerra mondiale. Sapevate che l’isola dei nuraghi e dei giganti di pietra, durante la seconda guerra mondiale, divenne il punto centrale di un piano studiato a tavolino dagli Alleati per depistare il nemico che però, sempre lui, il nemico, creò comunque ingenti danni alle città isolane? 

Misteri insomma. Di Sardegna. Che andranno in onda TV su Rai 2 e che non potranno far che bene alla nostra terra. Perché tra una cazzata ben congeniata e mescolata alla realtà dei luoghi, passa la curiosità è lo stimolo per guardare oltre. E speriamo, per andare avanti in meglio, con una  operazione di marketing della quale il territorio nostrano non potrà che trarne beneficio. Tanto per spiegare scientificamente la storia, c’è sempre tempo. O forse no. Chissà.

Marcello Polastri 

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