Gesturi piange Francesco Erbì, maresciallo 68enne ucciso dal Coronavirus a Treviso

Lutto nel paesino sardo. L’uomo, emigrato da qualche decennio, tornava spesso nell’Isola. Una vita nell’Aeronautica, il dolore del sindaco Cocco: “Un altro nostro fratello ucciso dal virus maledetto”. Erbì lascia moglie e due figli

La Sardegna piange un’altra morte, l’ennesima, di un suo “figlio” emigrato. Francesco Erbì, nato a Gesturi sessantotto anni fa, è morto stamattina nell’ospedale Ca’ Foncello, a Treviso. L’uomo era risultato positivo al Coronavirus circa due settimane fa. Sposato, due figli, per tutta la vita è stato maresciallo dell’Aeronautica. Viveva a Istrana, paese di meno di diecimila anime a pochi chilometri da Treviso. Era andato via da Gesturi quand’era giovane e, stando al ricordo commosso di unobdei suoi fratelli, Walter, “aveva vissuto a Caserta e a Roma dopo essere entrato nell’Aeronautica. Era ricoverato da due settimane, purtroppo non potremo nemmeno salutarlo degnamente con un funerale per via dei divieti legati al Coronavirus”. A Gesturi, nonostante non ci vivesse più da decenni, Francesco Erbì era conosciuto, così come la sua vasta famiglia.
Il sindaco Edilberto Cocco ha scelto di ricordare il 68enne ucciso dal Coronavirus con un post pubblicato su Facebook. Contattato da Casteddu Online, il primo cittadino spiega che “tutta la famiglia Erbì è da sempre conosciutissima a Gesturi. Lo stesso Francesco tornava, spesso, qui in paese. Sarebbe dovuto venire a settembre, ma purtroppo non ha vinto la battaglia contro questo maledetto virus che oggi porta tutta la nostra comunità a piangere la scomparsa di un fratello e di un figlio”. 

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