Gesturi, la grinta del pizzaiolo Claudio: “A 64 anni sta per uscire dal tunnel dell’alcol”

Si è guardato allo specchio, pensando al suo lavoro e ai suoi cari, e ha deciso di dire basta. Claudio Figus, da quasi un anno, ha iniziato un percorso per disintossicarsi da uno dei vizi peggiori. L’elogio del sindaco Serra: “È un esempio per tutti, quando terminerà la battaglia sarà nuovamente padrone della sua vita”. Ad attenderlo, sull’uscio di casa, la moglie Sonia


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Ha conosciuto i tempi, d’oro e sereni, del lavoro come pizzaiolo, svolto nella sua Gesturi ma, anche, in altri comuni sardi. Una pizza dopo l’altra, una stagione dopo l’altra con la possibilità di fare il lavoro dei suoi sogni. Poi, all’improvviso, il buio. L’alcol sconvolge la vita di Claudio Figus, la quotidianità assume contorni mai vissuti prima. E lui, prima di cadere definitivamente in un baratro molto profondo, decide di dire basta e di farsi aiutare. Così, da un anno, grazie all’aiuto di una comunità nella quale sta vivendo, supportato da specialisti e educatori, Claudio ha iniziato a disintossicarsi. Ha deciso di farlo per lui, in primis, e per i suoi cari, per non correre il rischio di sgretolare la famiglia. Durante una brevissima “uscita-premio” prima di rientrare in comunità, dove salvo imprevisti terminerà il suo lungo percorso tra tre mesi, ha incontrato il sindaco Emilio Serra: “Claudio è un esempio. Nel mese di agosto 2023 ha deciso spontaneamente di intraprendere un percorso per combattere la sua dipendenza dall’alcol. Lo ha fatto da solo, senza imposizioni, senza ricatti, lo ha fatto per amore dei suoi cari e della vita. Solo oggi mi è stato possibile incontrarlo ed è stata un’emozione unica. Il suo percorso è stato impegnativo, infatti, è dovuto stare lontano dai suoi affetti per tutti questi mesi: solo qualche breve saluto con la moglie e qualche lettera, niente Whatsapp, Facebook o telefonate”, spiega il primo cittadino. “Claudio è un esempio di Coraggio, determinazione e forza di volontà. Claudio è un esempio per i tanti che ancora non hanno trovato il coraggio di affrontare il problema della dipendenza, e provano a nasconderla e talvolta a negarla, per vergogna o per il timore di non essere accettati, alimentando così la sofferenza e l’isolamento”.
Nei piccoli paesi, ancora di più che nelle grandi città, sentimenti quali vergogna o tristezza minano le possibilità di uscire dal tunnel dell’alcol: “Claudio è l’esempio che una via d’uscita c’è e non ha senso rimandarla. Oggi Claudio è di nuovo padrone della sua vita ed al termine di questo cammino tornerà a viverla a pieno, con la sua famiglia e con la sua comunità. Noi ti aspettiamo e siamo orgogliosi di te!”. E, sull’uscio di casa, pronto per riabbracciarlo e tornare a vivere una quotidianità fatta di sorrisi, abbracci, normali imprevisti e scelte, ci sarà la moglie Sonia Mattana.


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