Genneruxi, la metropolitana non è fracassona.L’Arpas: decibel regolari

Ma gli ambientalisti chiedono comunque l’installazione di pannelli fonoassorbenti per proteggere gli abitanti dal rumore


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Decibel “regolari” nel quartiere di Genneruxi: il rumore della metropolitana secondo l’Arpas rientra nei limiti di legge, ma gli ambientalisti chiedono comunque dei pannelli fonoassorbenti per proteggere i residenti dal fracasso.  Nei giorni scorsi, l’Arpas ha risposto alla richiesta di informazioni presentata dalle associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra, in merito alla verifica della situazione di inquinamento acustico presumibilmente proveniente dalla linea della metropolitana leggera, nel quartiere di Genneruxi. La richiesta era stata inoltrata in seguito alle segnalazioni di numerosi residenti nel quartiere, esasperati dal forte stridìo provocato dalla percorrenza dei convogli della metropolitana, ogni giorno, dalle prime ore del mattino fino alla notte.

I rilievi sono stati effettuati dai tecnici del Servizio controlli e Attività di Camponel periodo 4-5 ottobre 2013,all’interno di un’abitazione situata in prossimità della linea ferroviaria, ad una distanza di circa 8 metri, a ridosso della stessa, quindi a brevissima distanza dai binari di attraversamento della metropolitana.

Dalla relazione tecnicarelativa ai controlli eseguiti emerge che “i valori dei livelli acustici rilevati, in riferimento al periodo diurno e notturno, sono conformi ai limiti previsti dal Regolamento recante norme di esecuzione dell’art. 11 della Legge n. 447 del 26/10/1995, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario, D.P.R. n. 459 del 18/11/1998”. I valori medi rilevati esclusivamente riferibili al traffico ferroviario sono di 61,5 decibel (limite normativo 70 decibel) nel periodo diurno (06.00 – 22.00) e di 46 decibel (limite normativo 60 decibel) nel periodo notturno (22.00 – 06.00).

Ma Stefano Deliperi, presidente del gruppo di Intervento Giuridico, chiede comunque altre analisi: “Peraltro, occorre evidenziare il fatto che, nello stesso quartiere, esistono ulteriori sorgenti sonore, in primo luogo la viabilità locale, che, sommate al rumore prodotto dalla metropolitana, rappresentano, comunque, un sensibile e riscontrabile disagio per i residenti del quartiere. Di tale disagio si dovrebbe tenere conto per lo studio di sistemi finalizzati alla riduzione dell’inquinamento acustico subito dai residenti, quali, per esempio, l’installazione di pannelli fonoassorbenti con economicissime sagome adesive di rapaci nelle parti trasparenti per evitare l’impatto con l’avifauna.  Soluzioni che possono legare l’efficienza della mobilità cittadina con la salvaguardia ambientale e la salute pubblica.


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