“Gea, il nostro cane preso al laccio dai bracconieri senza scrupoli sui Sette Fratelli”

La triste storia raccontata dalla nostra lettrice Marina

Buongiorno in riferimento all’articolo del laccio che ha ucciso il piccolo Leo volevo portare anche la mia esperienza che conferma quanti bracconieri
Senza scrupoli ci sono anche nei parchi naturali. Due anni fa facevo con mio marito e il cane una passeggiata tutti i sabati in un percorso, il n3 , sui Sette Fratelli. Ma il mio cane, un giorno, sparí e non tornò. La mattina successiva siamo tornati all’apertura del parco e abbiamo trovato il cane con un laccio di bracconiere al collo.

Gea poteva muovere solo gli occhi e non poteva neanche guaire ai nostri richiami. Ha passato la notte seduta senza dormire perché se si fosse addormenta sarebbe morta strangolata. A fianco vicino ad un altro albero un Grosso cinghiale impiccato. Era pieno di lacci in una zona scoscesa che porta al corso d’acqua dove spesso vedevo piccoli boy-scout.
É stato un incubo non sono mai più tornata nel parco. Non c é controllo e soprattutto non si capisce chi deve controllare, sempre nel parco nel percorso un sabato c’erano un 5/7 moto cross che rombavano su i 7 fratelli nel parco. Ho portato il laccio nuovo fiammante alle guardie ( ma non so di cosa) del centro che c è all’ingresso del parco ma nessuna reazione.
Questo é tutto ed é tutto molto triste. Grazie per il vostro impegno a sensibilizzare le “coscienze”.
Marina


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