Gastrite, ecco come combatterla con la giusta alimentazione: i cibi che aiutano a guarire

La gastrite e’ un disturbo fortemente influenzato dallo stile di vita; può essere calmata o del tutto risolta applicando alcune variazioni nelle abitudini alimentari

La gastrite e l’alimentazione

A cura di Raffaella Aschieri (DietistaMenutrix)

La gastrite e’ un disturbo fortemente influenzato dallo stile di vita; può essere calmata o del tutto risolta applicando alcune variazioni nelle abitudini alimentari. Non sempre pero’ è possibile tenere a bada un’infiammazione dello stomaco soltanto seguendo una dieta corretta. Si devono sempre considerare la gravità e la durata dei sintomi su base individuale, valutando la necessità di ricorrere al medico di famiglia ed eventualmente a visite specialistiche e test diagnostici per individuare la causa del disturbo, come per esempio la presenza di un’infezione da Helicobacter pylori. Premesso questo la dieta e la scelta degli alimenti svolgono un ruolo primario in determinati casi. ALIMENTI DA EVITARE Queste indicazioni sono valide sia per le forme sporadiche e più lievi di gastrite, sia per le forme più severe e croniche. Nel primo caso è possibile già una completa remissione dei sintomi, mentre nel secondo si rendono anche necessarie terapie farmacologiche, come quelle a base di antibiotici contro Helicobacter pylori o di farmaci in grado di regolare la motilità gastrica, che comunque andranno sempre prescritti dal medico. Una norma generale è di non fare pasti eccessivi e di suddividerli durante la giornata: questo aiuta a mantenere l’acidità gastrica entro limiti ottimali. È indispensabile evitare, specie nella fase acuta di gastrite: tutti gli alimenti ad alto tenore di grassi che potrebbero aumentare la secrezione di acido da parte dello stomaco (quali carni rosse, pesci grassi o conservati e formaggi grassi, in particolare quelli fermentati come gorgonzola e pecorino)tutti i condimenti particolarmente speziati contenenti per esempio pepe bianco e nero, aglio e peperoncinofare particolare attenzione alla frutta acidula come limoni, mandarini, arance eccetera, e alla frutta secca, quest’ultima troppo ricca di grassi e proteinelimitare il consumo di alimenti raffinati, come la pasta, pane bianco e cracker eliminare i cibi che producono gas come broccoli, cavolo, cipolle, latte, fagioli secchi e piselli, e alcuni frutti. Alcol e caffeina sul banco devono essere sospesi. Devono essere evitate tutte le bevande che possono irritare la mucosa dello stomaco o che possono aumentare la produzione di acido gastrico. Tra queste è ovvio menzionare gli alcolici e in particolare i superalcolici, che vanno del tutto eliminati dalla dieta. Stesso discorso vale per il caffè, anche quello decaffeinato, e per tutte le bibite contenenti caffeina. Evitare di bere anche bevande ghiacciate o troppo fredde, specie a stomaco vuoto. È consigliabile bere regolarmente acqua durante l’arco della giornata, specie nei casi più gravi in cui sono presenti vomito e diarrea (con relativo problema di disidratazione). Il latte ha un effetto benefico immediato, ma dopo il sollievo iniziale può causare una veloce ricomparsa dei sintomi. Questo perché per il suo carattere alcalino contrasta al momento l’acidità, ma essendo un alimento ricco di grassi e proteine, in un secondo tempo la aumenta e rallenta lo svuotamento dello stomaco. Cosa inserire nei menu’ giornalieri: carni bianche; pesce magro; formaggi magri freschi; cibi preparati con metodi di cottura leggeri (a vapore, in padella con cotture brevi, alla griglia facendo ben attenzione a non bruciare l’alimento).


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