Gabriele Pettinau, 18 anni, cagliaritano al primo voto: “Salvini piace a noi giovani perché mantiene le promesse”

Gabriele Pettinau, 19 anni, rappresentante d’istituto all’Eleonora d’Arborea, racconta l’emozione del suo primo voto: “Salvini oggettivamente attira l’attenzione di tutti, anche di quelli che non la pensano come lui. Noi giovani ci rendiamo conto di chi parla in campagna elettorale e poi mette in pratica ciò che promette”

Gabriele Pettinau, classe 2000, rappresentante d’Istituto del liceo linguistico Eleonora D’Arborea di Cagliari, racconta la sua prima esperienza da elettore per le regionali 2019.

Gabriele, cos’hai provato bell’esprimere il voto per la prima volta alle elezioni regionali?

Votare è importante e dimostra sia la maturità anagrafica che mentale, per me è stato importante perché mi ha dato la consapevolezza che anche noi giovani ci possiamo rendere protagonisti della vita politica, dando una piccola mano votando non solo per qualcuno che prenderà decisioni per noi ma anche per tutti i giovani che a votare non ci vanno.

Ti risulta che ci sia un alto tasso di astensionismo tra i giovani, tra i tuoi coetanei? Quest’anno hai la maturità, che programmi hai per il futuro?

È un dato allarmante l’astensionismo, ciò significa che la politica non riesce a mandare messaggi chiari che attraggono l’attenzione dei ragazzi della mia età che ignorano l’importanza del voto. Per quanto riguarda il mio futuro penso di continuare nel settore delle lingue, visto che esco da un liceo linguistico, cercherò di impegnarmi a favore degli altri, utilizzando le esperienze pregresse maturate in questi anni anche da rappresentante d’Istituto. .Il mio più che un volontariato diretto, si riferisce ad un’attenzione verso il bene degli altri, costruendo relazioni serie e positive, come faccio da rappresentante d’Istituto, ascoltando i problemi dei ragazzi e riportandoli all’attenzione dei responsabili. Davanti a questa scheda elettorale definita “lenzuolo” e con una marea di simboli, sei andato con le idee chiare o hai deciso in cabina elettorale chi scegliere Ho pensato prima e ho visto tutti i punti dell’offerta elettorale dei partiti e dopo averli confrontati con le mie idee ho scelto chi meglio potrebbe rappresentarle Nel futuro cosa prevedi di fare, restare in Sardegna o trasferirti altrove. Sicuramente la mia generazione è quella più disposta a lasciare la terra natia per trasferirsi oltre mare in cerca di una realizzazione, per quel che mi riguarda se dovessi andare a studiare o lavorare fuori Sardegna sicuramente avrei più di un occhio di riguardo verso la mia terra, dove sono nato, vissuto ed ho passato gli anni migliori della mia vita.

Le elezioni sono finite, i sardi hanno scelto un nuovo governatore: Christian Solinas. Cosa ne pensi?

Ho avuto modo di conoscere Christian Solinas durante questa campagna elettorale e so che è un senatore e che in passato è stato assessore regionale ai trasporti. Di quali problemi dovrebbe occuparsi la prossima giunta regionale Per me il problema importante è quello dei trasporti, un problema molto sentito dai miei coetanei, sia quelli dei pendolari che quelli da e per la Sardegna. Insomma spero che la continuità territoriale non resti una promessa elettorale. Un altro problema è quello di incentivare il turismo in modo da creare opportunità di lavoro per noi giovani, inserendoci in un contesto che faccia conoscere l’enorme patrimonio culturale della Sardegna.

Nel futuro di Gabriele c’è un impegno diretto in politica?

In questi due anni di rappresentante d’Istituto ho fatto esperienza, per il futuro ancora non so se entrare nel mondo politico perché alla mia età si cambia idea velocemente. Sicuramente non mi troverò mai disinteressato ai problemi politici e se mi si pone davanti una situazione che richiede il mio intervento, non mi tiro indietro.

Sicuramente in questi giorni non ti saranno passate inosservate le visite in Sardegna del leader leghista Matteo Salvini, cosa ne pensi?

Penso che non sia passato inosservato a moltissimi miei coetanei. Salvini oggettivamente attira l’attenzione di tutti, anche di quelli che non la pensano come lui. Noi giovani ci rendiamo conto di chi parla in campagna elettorale e poi mette in pratica ciò che promette, questo non è sfuggito a tanti giovani, me compreso.

Siamo alla fine di questa intervista, come vivi Cagliari sia da studente che da giovane e cosa si potrebbe fare per renderla più vivibile?

Mi auguro ci sia un miglioramento nella ricezione dei turisti e che la stagione turistica non si limiti a tre mesi all’anno. Poi ci vorrebbero più spazi culturali dedicati ai giovani, spazi di aggregazione, oggi abbiamo solo il MEM. Agevolazioni per i trasporti locali che risultano carenti sia nelle ore serali che notturne e anche per i trasporti extraurbani, molti autobus cessano le corse nelle prime ore serali, una cosa impensabile per una regione grande come la nostra. Sono problemi che nel nostro Istituto vengono rimarcati da un gran numero di studenti.

 



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